Sea Grossi Lam Urbino: un nuovo nome, un nuovo progetto
Autore: Lega Volley Femminile
27 Giugno 2007

Lunedì 25 giugno la Robur Tiboni Volley ha riunito più di duecento persone, fra atleti, genitori, amministratori e dirigenti sportivi, per presentare ufficialmente un progetto al quale lo staff tecnico della stessa società feltresca sta lavorando da tempo.

 L’ok per l’avvio di tale progetto è stato dato da alcuni giorni, proprio per questo motivo il presidente Sacchi, pienamente attivo nella campagna acquisti per la neo stagione pallavolistica entrante, ha fatto pervenire gli inviti, fra l’altro, anche  ai presidenti delle Società Pallavolistiche limitrofe, ai  Sindaci della città di Urbino e di Femignano, con i relativi assessori, al Preside della facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Urbino (Prof. Stocchi), fino  al Direttore dell’Ufficio Provinciale Scolastico (ex Provveditorato agli Studi), prof. Franco Marini.

 La risposta, sia sul piano delle presenze così come dei consensi alla presentazione del Progetto Pallavolistico ad ampio raggio, che coinvolgerà un po’ tutto l’entroterra feltresco, è stato ampio ed entusiasmante. Il Presidente Sacchi, dopo avere brevemente presentato agli ospiti il motivo di tale invito, ha lasciato spazio al Direttore Tecnico del settore giovanile della Robur Tibopni Volley, Daniele Capriotti, il quale ha illustrato non solo quello che è stato il lavoro svolto negli ultimi tre anni ad Urbino, quanto piuttosto quello che è il desiderio di potere coinvolgere tutte le realtà pallavolistiche dell’entroterra urbinate, ai fini di potere creare una collaborazione attiva, sul modello di altre realtà marchigiane che proprio negli ultimi anni, non solo sono state vincenti, ma hanno dato luogo alla formazione di giovani campioni di fama nazionale ed internazionale.

 “L’obiettivo primario con cui la Robur si è proposta è quello di assolvere una funzione primariamente educativa, educare allo sport ed alla vita. Le atlete che fanno sport, in maniera controllata e guidata sono spesso anche ottimi elementi a livello di rendimento scolastico “sostiene Capriotti – “proprio per questo motivo, educando le atlete urbinati, in questi tre anni di mio operato ad Ubino, ho potuto toccare con mano la difficoltà di ‘educare’ allo sport. Dopo avere ‘lottato’ contro una cultura sportiva abbastanza accomodante, sono stati raccolti i primi frutti, proprio con atlete locali”.

 Il passato feltresco aveva visto la società urbinate essere entrata negli annali dei record per avere vinto tante categorie di campionati, fino ad arriva alla B1, vantando nel proprio organico solo atlete urbinati. L’obiettivo del progetto presentato lunedì 25 giugno è proprio quello di creare un movimento pallavolistico che comprenda tutto l’entroterra feltresco, con particolare coinvolgimento della Polisportiva Fermignanese, con la quale è già attiva una collaborazione, ed altre società limitrofe quali Sant’Angelo in Vado, Volley Apecchio, Urbania, Ca’ Gallo, Gallo di Petriano.

 “Portare giovani atlete in palestra piuttosto che dedicarsi ad altro non educativo è stato uno dei motivi principali pr cui ho sempre impiegato tante energie, non solo economiche, ma soprattutto fisiche – conclude il presiedente Sacchi – ed è stata proprio la presentazione di tale progetto che mi ha spinto oltre modo a intraprendere nuovamente l’avventura con il campionato di serie A2 femminile”.

 Entro qualche anno sarebbe bello potere avere giocatrici in grado di potere disputare campionati di alto livello, grazie anche alla collaborazione fra lo staff tecnico, quello dirigenziale e le strutture sportive limitrofe.

 Proprio l’amore e la passione per lo sport delle giovani atlete feltresche ha messo il sigillo alla chiusura della piacevole serata, quando è stato dato un nome al progetto, e cioè VolleyAmo, che, la stessa giovane pallavolista autrice del nome, spiega essere rappresentativo sia dell’amore per la pallavolo, ma anche una sorta di neologismo che possa intendere: giochiamo a pallavolo!

 

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