Europei Femminili: l’Italia è in finale!
Autore: Lega Volley Femminile
29 Settembre 2007


ITALIA-RUSSIA 3-0 (25-21 25-22 25-13)

ITALIA: Barazza 7, Aguero 17, Del Core 15, Gioli 11, Lo Bianco 2, Ortolani 9. Libero: Cardullo. Guiggi, Secolo 2. Non entrate: Fiorin, Croce. Ferretti. Allenatore: Barbolini.
RUSSIA: Sokolova 7, Gamova 10, Merkulova 10, Akulova M. 2, Godina 10, Alimova 6. Libero: Kabeshova. Fateeva, Kosheleva 2, Safronova. Non entrate: Akulova S., Sedova. Allenatore: Caprara.
ARBITRI: Hobor (Hun) e Labasta (Cze)
Durata set: 24, 27, . Totale.
Italia: aces 4, battute sbagliate 5, muri 7, errori 5.
Russia: aces 3, battute sbagliate 5, muri 6, errori 7.
Lussemburgo. Le azzurre del volley per la terza volta nella loro storia sono in finale, la prima dell’era Barbolini. In semifinale, magnificamente orchestrate da Eleonora Lo Bianco, hanno letteralmente travolto sotto un pesante 3-0 la Russia campione del mondo appena dieci mesi or sono in Giappone. Una grande vittoria, figlia di una eccezionale prestazione collettiva, ma soprattutto di tanti mesi di lavoro. Piccolo, grande traguardo raggiunto, perchè al di là di come finirà la gara per la medaglia d’oro domani, con l’accesso in finale c’è anche la qualificazione per la World Cup, che assegna tre posti per i Giochi di Pechino ed un bel gruzzolo di punti che assicurano alle azzurre anche l’eventuale possibilità (se in Giappone non si concretizzerà nulla) di giocare le altre due qualificazioni olimpiche: quella contienentale in gennaio e quella intercontinentale a maggio.
L’Italia ha giocato quella che molti definirebbero la partita perfetta. Le azzurre sono entrate in campo molto concentrate, convinte delle loro possibilità e guardando le espressioni delle russe hanno capito che lo stato d’animo dall’altra parte della rete era diverso. L’inizio del match ha confermato le loro sensazioni. L’Italia è scattata 6-2 e poi non è arretrata di un metro a continuato a far vedere il suo gioco fatto di difese impossibili, di muri ordinati, di attacchi veloci con le centrali Barazza e Gioli e potenti con le bande. Bravissima la Cardullo, libero eccezionale, che ha rivaleggiato con la Aguero in difesa, ma l’opposto è stata implacabile in fase offensiva così come Antonella Del Core, sempre precisa nei momenti importanti.
Una vittoria costruita dal gruppo, ma concretizzata dalle singole, che hanno recitato alla perfezione il ruolo che gli aveva ritagliato il ct tricolore.
La Russia ha cercato di reagire nel secondo set, si e portata avanti di due lunghezze, ma non è mai riuscita a piazzare un vero break. L’Italia nella fase centrale è stata bravissima a rispondere palla su palla, poi come le russe hanno ripreso fiato è volata via chiudendo 25-22. Il set finale non ha regalato più emozioni, le ragazze di Barbolini hanno progressivamente guadagnato un largo vantaggio su una squadra che non credeva più ai suoi mezzi.
In finale le azzurre affronteranno la Serbia che ha battuto la Polonia guidata da Marco Bonitta per 3/0.
BARBOLINI: “ABBIAMO DOVUTO CONQUISTARE PUNTO SU PUNTO”
Lussemburgo. Pur dando tutto il grande valore all’accesso in finale, il ct azzurro Barbolini nel post gara, fedele al suo personaggio, ha analizzato con grande serenità il match: “Sono felice per l’intensità con cui abbiamo giocato, per come ci siamo comportati a muro ed in difesa. E’ stata una gara in cui abbiamo dovuto conquistare punto su punto. Il secondo set è stato il più difficile, nel terzo siamo stati bravi a non calare d’intensità. Per me la condizioni fisica è molto importante e la nostra è buona.”

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