14/11/2005 Lega Volley Femminile

Una bella partita fino al terzo set. Includere anche questo (perso 20-25) fa capire che non bisogna necessariamente vincere per fare un bel gioco. La Lines Tradeco Altamura ha incassato la prima sconfitta dell'anno, dopo cinque vittorie consecutive, davanti al pubblico numeroso del PalaBaldassarra: 2-3 con CastelFidardo. Una partita importante: dall'altra parte della rete c'era la squadra che fino a sabato aveva un punto in meno dell'Altamura in classifica e che oggi divide con lei il terzo posto con 14 punti. Il primo set, complici anche le numerose battute errate delle avversarie (8-7), ha visto le padroni di casa in netto vantaggio (23-19) fino alla vittoria senza troppi brividi: 25-21. Emozionante il secondo set con un'Altamura senza avanti di poche lunghezze fino al 22-19 trasformatosi poi in un pericoloso 23-24, chiuso con un 26-24 all'ultimo respiro. Un terzo set altalenenate e privo di prestazioni di rilievo in difesa, riporta l'Altamura ad avere paura: sempre in svantaggio, poi un 16 pari fa illudere i più fiduciosi, ma non c'è storia: 20-25. Quarto e quinto set hanno dimostrato tutte le lacune di una squadra ancora priva di un leader in attacco: ad un mortificante 12-25 segue un 9-15 senza carattere. Non si può trovare una spiegazione razionale a quest'improvvisa inversione di tendenza: le prestazioni opache di Tatiana Menchova e Natalia Serena non giustificano il generale calo di concentrazione subito da tutta la squadra. Ecco cosa ne pensano il presidente Andrea D'Ambrosio ed il libero Chiara Perroni. D'AMBROSIO:
Una brutta figura da dimenticare alla svelta. Purtroppo oggi s'è avvertita più che in passata la mancanza di un cambio valido per chi è giù di tono. Un calo fisico e mentale che mi auguro possa non ripetersi domenica prossima nella partita con la capolista Rivergaro. Entro mercoledì, infine, si sapranno novità sull'attaccante da inserire in squadra.

PERRONI: Le partite si possono perdere, ma non in questo modo.
Siamo vertiginosamente calate contro la costanza del CastelFidardo. E'
stata un'esperienza mortificante, di cui ci vergognamo. Forse, però, un bagno di umiltà così fa meno male adesso che in futuro. Dopo 5 vittorie, forse siamo scese in campo troppo convinte di potercela fare.
Conosciamo bene i limiti di questa squadra, evidenti anche durante le vittorie. Abbiamo preparato questo match in modo preciso, come s'è visto nei primi due set. Quella di Rivergaro sarà una partita difficile, ma ce la possiamo giocare. Non importa il posto in classifica. Dobbiamo dare il massimo anche per riparare a questa brutta figura.

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