28/02/2005 Lega Volley Femminile

Il trionfo c’è stato e guai a chi glielo tocca. Le aironesse colgono la terza vittoria piena nelle ultime quattro gare e si staccano di ben sei punti dalla zona retrocessione. Ci sono ancora quattro impegnativi turni da affrontare con il massimo impegno. Domenica prossima le atlete del Tortolì si confronteranno con le campionesse d’Italia della Foppapedretti, sicuramente col dente avvelenato in virtù della secca sconfitta rimediata in casa della Sirio. Il tredici marzo altro impegno al PalaCasar contro la pericolante Reggio Emilia, e poi ancora sfida infuocata al Pala Cooper di Santeramo, infine chiusura col botto, mercoledì 23 marzo, con la visita di Perugia. Coach Beppe Cuccarini riguarda con fierezza l’ultima chicca fornita dalle sue ragazze: “Ogni aspetto della vita ha le sue leggi, domenica scorsa abbiamo perso dopo una serie di allenamenti non irresistibili – dice – avanti ieri è accaduto l’esatto contrario, ad una buona applicazione è seguita la più bella delle vittorie”.  Poi precisa: “Ricordiamoci che Pesaro è un’avversaria di caratura superiore rispetto al Vicenza, e aspetto che ha condizionato il risultato, l’abbiamo affrontato in trasferta, ma qualcosa di buono l’avevamo fatto anche lì”. Cuccarini ha provato diversi schemi per contrastare le minettine, in certe fasi del match ha potenziato la ricezione schierando contemporaneamente i due liberi Sesti e Conte. Un attestato di fiducia nei confronti della piccola cagliaritana che premia il suo incessante spirito di abnegazione.  Il tecnico di Città di Castello evita le nozioni spicciole di tattica e si limita a fare un discorso generico: “La tattica è l’espressione della tecnica riferita all’avversario che dobbiamo riuscire a contrastare attraverso  i mezzi a nostra disposizione; anche sabato siamo riusciti ad azzeccare queste cose, spesso infatti – conclude Cuccarini – la tattica rimane sulla carta, a Pesaro per esempio avevamo studiato determinate strategie che poi non siamo riusciti a mettere in pratica, anche questo fa parte del gioco”.

La capitana Branca Sekulic ha formato con Manuela Caponi una coppia centrale quasi inespugnabile che ha prodotto venticinque punti, di cui sette scaturiti da un muro imperioso. “A parte il primo set, dice la fuoriclasse serba – tutto è andato bene, abbiamo espresso una battuta ed una difesa veramente buone, e poi anche l’attacco ha funzionato a dovere”. Bisognava dimenticare Pesaro a tutti i costi: “Non è stata una vergogna perdere nelle Marche – spiega Sekulic – però è anche vero che in quella circostanza abbiamo giocato malissimo; sabato abbiamo brillato, è stata la giusta ricompensa per il nostro pubblico”. Si andrà a Bergamo con rassegnazione? “Affronteremo le campionesse d’Italia con tanta allegria, loro sono più forti, noi ci proveremo, cercando di esprimerci al meglio”.

L’italo brasiliana Mirela Sesti ricorda la riflessione quasi monacale che ha preceduto l’incontro: “ Eravamo concentratissime, e questo ci ha permesso di disputare una grande partita, sono contentissima perché tecnicamente parlando ci è venuto bene tutto quanto. Il libero titolare ha messo definitivamente alle spalle i problemi fisici che l’ahanno tenuta fuori dl campo per quasi due mesi: “ Mi sto riprendendo, ogni giorno che passa va meglio;  sono felice di esser tornata sui campi, ma so che ho ancora tanto da fare”. Ora è tutto in discesa? “No – risponde perentoriamente Mirela –  ogni giornata è dura per noi, combatteremo sino alla fine e poi si stileranno i bilanci”.

 

 

 

 

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