15/01/2014 Lega Volley Femminile

Una serata magica, giustamente festeggiata, ma ora è tempo di resettare e di ripartire in casa Liu•Jo Modena. Il 3-2 sulla Foppapedretti Bergamo in un PalaPanini quasi sold out ha portato al secondo posto la compagine guidata da coach Chiappafreddo, ma per farlo fruttare e, soprattutto, mantenerlo è necessario superare un altro esame di maturità.

Domenica, infatti, Piccinini e compagne si ritroveranno sul proprio cammino l’ostacolo più grande proprio nell’ultima giornata d’andata della Master Group Sport Volley Cup Serie A1 ovvero le campionesse d’Italia in carica ed attuali capoclassifica della Rebecchi Nordmeccanica Piacenza.

“Dobbiamo dimenticare la bellissima vittoria di domenica e concentrarci subito sulla sfida con Piacenza – spiega con grande lucidità e responsabilità la centrale bulgara Hristina Ruseva –. Abbiamo iniziato a lavorare per questo nuovo impegno e dovremo avere la nostra testa esclusivamente su questo perché sarà un impegno ancora più difficile. E’ bello essere al secondo posto, ma noi scendiamo in campo per vincere ogni partita e per crescere sempre di più. Giochiamo contro la prima in classifica, quindi dovremo alzare ancora di più il nostro livello e se giochiamo tutte insieme, con voglia di vincere e cuore, penso che alla fine saremo contente di quanto fatto”.

Innegabile, però, che quanto successo contro Bergamo al PalaPanini non abbia lasciato il segno. Il successo, per com’è maturato e per la cornice di pubblico sugli spalti, può rappresentare davvero un primo salto di qualità nella stagione, ma Ruseva chiede ancora di più a sé stessa e alla squadra: “E’ stata una partita troppo emozionante, non mi era mai capitato nella mia vita di giocare un’intera sfida di cinque set su livelli così alti. Bergamo è una squadra molto forte e spingeva sempre di più così noi abbiamo dovuto dare non il 100%, ma il 200%. La cornice di pubblico? Mi era capitato qualcosa del genere solo giocando con la Bulgaria, ai Mondiali. Domenica ero in campo e guardavo i tifosi tutti in piedi che urlavano il tuo nome, era bellissimo e non sono certo abituata. E’ stata una grande emozione, ma ora dobbiamo archiviare e pensare solo a Piacenza”.

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