27/01/2011 Lega Volley Femminile

Diciotto anni e tanta voglia di arrivare ai messimi livelli. Elena Fronza ha fatto il suo esordio da titolare in serie A1, con la maglia della Riso Scotti, domenica scorsa a Modena. Una prima volta molto positiva, conclusa con 10 punti di bottino personale, un ottimo 64% in attacco (su undici tentativi), 3 muri punto ma…qualche errore di troppo in battuta (4). E l’analisi di una perfezionista come Elena parte proprio da qui: “All’ingresso in campo ero letteralmente terrorizzata. Strada facendo, durante il gioco, la paura è passata ma ritornava puntualmente quando andavo al servizio dove, sbagliato il primo turno, ho pagato un dazio pesantissimo anche dopo”.

Un piccolo, invisibile neo per il quale vorrebbe scusarsi ancora con le compagne, con l’allenatore, con i tifosi, con tutti (come quasi faceva in campo con l’ex Matuszkova dopo averle murato due pipe). Un piccolo, invisibile neo che non toglie nulla alla sua prestazione “super” ma che dimostra ancora una volta il suo carattere dolcissimo e riservato: “Sinceramente temevo un disastro. Non sono abituata ai “tempi” della A1 dove tutto viaggia ad una velocità molto superiore rispetto alla B2 dove gioco abitualmente. Grazie all’aiuto e all’incoraggiamento di Gianfranco (coach Milano ndr) e delle mie compagne, ho superato il primo durissimo impatto e ho cercato di dare tutto quanto nelle mie possibilità”.

Una testimonianza diretta della ritrovata unità di intenti e di un gruppo che si cementa ogni giorno di più: “Gianfranco ha molta pazienza e ci corregge anche sui minimi particolari. Ci sta davvero facendo crescere sia a livello individuale che di squadra. Le mie compagne mi hanno accolta benissimo e vorrei ringraziarle tutte indistintamente perché è grazie al loro appoggio se ho giocato una buona partita”. Che domenica a Piacenza potrebbe anche essere replicata, dato che Caroli è ancora sicuramente out per la distorsione alla caviglia e Bal rientra dopo lo stop forzato per motivi fisici di settimana scorsa. Un bis magari, se la centrale turca dovesse farcela, anche solo come primo cambio nel ruolo: “Io sono a disposizione. La mia “squadra” è quella che disputa il campionato di B2 ma tutte siamo pronte se Gianfranco ha bisogno. E’ già capitato anche a Barbara (la palleggiatrice Bacciottini ndr) e ad Alice (Degradi ndr) di essere aggregate alla prima squadra e quindi non ci sarebbe alcun problema. E come loro, una volta rientrata “nei ranghi” darò tutta me stessa per centrare la salvezza anche con la seconda squadra”.

Un’umiltà e una disponibilità al sacrificio, per imparare e crescere apprezzata molto anche dal coach Milano: “Elena ha buone qualità.
La partita di Modena deve essere per lei un punto di partenza. Sa che, per raggiungere stabilmente certi livelli, deve ancora lavorare molto ma è una ragazza, come si dice, “con la testa sulle spalle”. Se continuerà così, avrà un ottimo futuro”.

Intanto Elena si gode, come è anche giusto che sia, questo momento fantastico per il quale ha anche una dedica particolare: “Ai miei genitori e ai miei fratelli che sono stati vicini incoraggiandomi nei giorni precedenti all’esordio. Mi hanno aiutata ad alleggerire la pressione ed è giusto che ora si sentano parte di questa immensa gioia”.

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