20/10/2008 Lega Volley Femminile

Al termine della sfida contro la Scavolini Pesaro, tocca al capitano Elena Busso e al tecnico Salomoni commentare l’esito della gara.
“Sono contenta perchè come sempre abbiamo lottato fino alla fine – spiega la centrale cuneese – anche se c’è un briciolo di rammarico perché manca qualcosina per portare a casa il risultato. Anche Pesaro non era così distante e a parte il primo set la partita è stata aperta, ho visto cose positive e cose su cui lavorare ma siamo ad un buon punto di partenza.
Credo che tutta la squadra abbia giocato bene, ci siamo aiutate, ed è venuta fuori la squadra: quando lottiamo sino alla fine non c’è mai una sola protagonista”.
Poi la Busso passa ad un’analisi più tecnica.
“La Scavolini è una grande squadra e appena concedi qualcosa ne sanno approfittare, la ricezione può fare meglio anche perchè altrimenti i terminali d’attacco non sono ben serviti e il gioco diventa prevedibile. Ci sono da migliorare tante piccole cose, iniziando a limitare gli errori gratuiti, le imprecisioni sulle cose semplici, che sappiamo fare ma che a volte sbagliamo ancora. In battuta abbiamo rischiato qualcosa in più per mettere in difficoltà la loro ricezione e si mettono in preventivo più errori, questo è normale . Il primo set è stato condizionato dall’esordio in casa, le campionesse d’Italia di fronte, forse troppo rispetto. Siamo partite con il freno a mano tirato e poi piano piano siamo entrate in partita ma ormai il primo set era andato”.

Anche Salomoni non fa drammi.
“Abbiamo giocato una buona pallavolo nel secondo e nel terzo set mentre nel primo siamo partiti contratti, anche io ero emozionato per l’esordio in casa. Dopodiché ci siamo ripresi e abbiamo fatto vedere cose buone, mi è piaciuto il lavoro muro-difesa, abbiamo toccato tanti palloni mettendo in crisi le loro attaccanti. Da migliorare sicuramente la ricezione. Aleksovka ha subito faticato ad entrare in partita cosi ho messo Radulovic che ha dimostrato di distribuire meglio il gioco e per questo l’ho tenuta in campo. Dovremo ripartire da quanto fatto nel secondo e nel terzo set cercando di eliminare quei black out che ci costano 3-4 punti di svantaggio che sono difficili da recuperare con squadre tipo Pesaro. Sono comunque contento, alla seconda di campionato è giusto che ci siano ancora cose da sistemare. Va poi detto che diverse ragazze sono alla prima stagione da titolari in A1, come Popovic, e devono giocare un po’ di partite per fare esperienza”.

Poi il tecnico passa al prossimo trittico di sfide contro Busto Arsizio.

“Con Busto potremo giocarcela come con Pesaro, loro sono una squadra forte con ambizioni di classifica, ma potremo dire la nostra anche in Coppa Italia”.

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