12/09/2020 Il Bisonte Firenze

IL BISONTE FIRENZE 2

ACQUA & SAPONE ROMA 3

 

IL BISONTE FIRENZE: Enweonwu 3, Vittorini ne, Cambi 8, Lazic 6, Van Gestel 4, Alberti 5, Panetoni (L2), Hashimoto, Beliën 19, Guerra 7, Kone 2, Nwakalor 15, Acciarri ne, Venturi (L1). All. Mencarelli.

ACQUA & SAPONE ROMA: Adelusi 29, Bucci (L2), Purashaj, Spirito (L1), Guiducci, Consoli 4, Papa 6, Giugovaz, Arciprete 10, Cogliandro 4, Rebora 5, Diop 8. All. Cristofani.

Parziali: 23-25, 12-25, 25-11, 25-20, 10-15.

A poco più di una settimana dal debutto in campionato contro Cuneo – domenica 20 settembre alle 16 al Mandela Forum – Il Bisonte Firenze è sceso in campo oggi al PalaMattioli per un allenamento congiunto contro la formazione di serie A2 dell’Acqua & Sapone Roma: l’occasione giusta per non perdere il ritmo partita dopo l’ottima ouverture di stagione in Supercoppa, ma anche per valutare i progressi a livello fisico e tecnico in vista del via della regular season. Alla fine le romane si sono imposte al tie break, dopo che le bisontine erano riuscite a rimontare l’iniziale svantaggio disputando due ottimi parziali, ma al di là del risultato il test ha dato indicazioni importanti a coach Mencarelli sugli aspetti su cui lavorare, oltre ad aver messo altri cinque set nelle gambe della squadra.

Coach Mencarelli parte con Cambi in palleggio, Nwakalor opposto, Alberti e Beliën al centro, Lazic e Guerra in banda e Venturi libero, e nel primo set le romane si prendono un piccolo margine che Il Bisonte non riesce mai a ricucire (23-25). Nel secondo le bisontine accusano un vero e proprio black out, nonostante gli ingressi a parziale in corso di Van Gestel, Enweonwu e Hashimoto (12-25), poi nel terzo (con Van Gestel titolare in posto 4) la squadra si riorganizza e domina le avversarie con un netto 25-11. Nel quarto ci sono Kone, Enweonwu e Panetoni, e le bisontine pareggiano i conti (25-20), poi al tie break sono le romane (trascinate da Adelusi) a partire meglio e a imporsi per 10-15.

LE PAROLE DI MARCO MENCARELLI – “È positivo disputare queste partite lunghe, perché abbiamo bisogno di giocare: ci alleniamo molto fra di noi facendo le cose nel modo giusto, ma quando fronteggiamo altre squadre c’è un fattore che non possiamo mai ricreare in allenamento, cioè vedere come gli altri ci interpretano e ci giocano contro. È molto importante per arrivare in buona condizione alle partite decisive del campionato, perciò questi test sono sempre preziosi e il fatto che si allunghino è un bene perché ci permette di dare ritmo a quasi tutta la squadra. Siamo una squadra che in certi momenti sembra quasi demoralizzata e su questo aspetto ci dobbiamo concentrare nei prossimi allenamenti: abbiamo dimostrato di essere un gruppo che lotta, ma in ogni partita che abbiamo giocato siamo incappati in un set un po’ arrendevole. L’obiettivo che ci dobbiamo dare è quello di eliminare questi black out: lo stesso piglio che mettiamo contro le big deve diventare una costante e un elemento fondamentale in tutte le gare”

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