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11/05/2017 Liu Jo Nordmeccanica Modena

In un PalaPanini completamente sold out e tutto bianco che ha incitato dall’inizio alla fine le bianconere, la Igor Gorgonzola si dimostra squadra solida e che ancora una volta non sbaglia. Finisce 0-3, un risultato che condanna la Liu•Jo Nordmeccanica al posto d’onore.

Risultato finale:

LIU•JO NORDMECCANICA MODENA 0

IGOR GORGONZOLA NOVARA 3

Risultati parziali:
20-25
17-25
17-25

Durata del match: 1h 16min

Primo arbitro: Andrea Puecher di Padova

Secondo arbitro: Sandro La Micela di Trento

Spettatori: 5000

CRONACA DELLA PARTITA

Primo set.
Un PalaPanini completamente sold out accoglie calorosamente i sestetti, per Modena coach Gaspari conferma Ferretti al palleggio, Brakocevic opposto, Bosetti ed Ozsoy in posto quattro, Belien ed Heyrman al centro con Leonardi libero.
Dall’altra parte Dijkema-Barun diagonale principale, Piccinini e Plak in banda, Chirichella e Bonifacio al centro con Sansonna libero.
Subito la battuta out di Plak poi Novara si aggrappa solo ed esclusivamente a Barun. Il primo attacco di un’altra piemontese è il 2-4 di Barun, ma Modena chiude e sorpassa subito con il 5-4 firmato Heyrman. Bosetti incappa in due murata, le compagne ricuciono e si va punto a punto per tutto il parziale. Il muro delle ospiti si fa sempre trovare ben piazzato e colpisce ancora per il 12-15, ma punto su punto le bianconere ricuciono e pareggiano con l’ace di Brakocevic per il 17-17. Due errori, però, rispettivamente dai nove metri ed in attacco riportano avanti Novara che, questa volta, porta fino in fondo il vantaggio. L’ingresso dai nove metri di Bianchini non sortisce gli effetti di altre gare e allora le ospiti allungano e chiudono con Barun 20-25.

Secondo set.
Sestetti d’inizio gara confermati e subito break per Novara che va sull’1-3, Bosetti chiude coi primi due punti offensivi della sua partita, ma Plak riporta avanti le ospiti con un ace e una pipe che valgono il 6-10. Time out immediato per Gaspari e reazione emotiva con due muri e un attacco out di Piccinini per il -1. Troppo altalenante, però, il sestetto bianconero che trova questi strappi, ma anche momenti di grossa difficoltà. Plak e Barun fanno 11-15, time out Gaspari, ma ormai anche in questo set il divario è troppo ampio per essere ricucito. Ci prova il tecnico della Liu•Jo Nordmeccanica inserendo Petrucci e Bianchini in un doppio cambio che riporta l’attacco a tre, senza però fortuna con il muro subito da Ozsoy che porta Novara ad un passo dallo Scudetto.

Terzo set.
E’ il parziale decisivo e ancora una volta c’è la reazione bianconera con un immediato 5-1, che ancora non serve per fermare la Igor che rimane lì, tranquilla e palla su palla rientra. Dal 9-7 arriva un parziale di 9-13 con due ace di Chirichella. Modena vede la possibilità di ricucire sul 14-16, ma ancora una volta è il muro ospite a stoppare la rimonta e su questa palla si chiude di fatto partita e stagione perché arriva l’ennesimo giro in battuta di Barun nella serie che sposta gli equilibri definitivamente e regala a Novara il suo primo Scudetto.

Il coach Marco Gaspari: “C’è orgoglio per aver portato in due partite più di diecimila persone al PalaPanini. C’è l’orgoglio di aver riportato questa squadra a lottare per due titoli, con due finali disputate. Il dispiacere è quello di aver provato a lottare fino all’ultimo, ma dobbiamo dare merito a Novara che è stata superiore a noi nella serie. Sappiamo benissimo che sono mancate situazioni che normalmente sappiamo gestire, è stato un playoff davvero intenso, ricordate anche voi le partite con Bergamo e Conegliano e sicuramente la finale non è stata facile. Fa male vedere festeggiare qualcun altro nel tuo palazzo, ma permettetemi di dire che questa squadra a gennaio lottava per l’ottavo posto e poi è riuscita ad arrivare a lottare per gli obiettivi di inizio anno della società. Questa squadra merita un applauso come la società e la città perché allenare in questo palazzetto con questo pubblico è una cosa che non dimenticherò mai nella vita”.

La capitana Jovana Brakocevic Canzian: “Mi dispiace tantissimo perché non abbiamo giocato al nostro meglio e abbiamo lasciato guidare a loro tutte queste partite di finale, anche nella prima in cui abbiamo vinto noi loro sono rimaste sempre lì. Sono state più brave di noi in questa finale, ma io sono orgogliosa della mia squadra che nonostante i problemi, infortuni e difficoltà di questa stagione ha raggiunto due finali, una Final Six di Champions League e abbiamo fatto belle cose. E’ mancato l’ultimo risultato, che secondo me la squadra meritava. Sono veramente dispiaciuta, non c’è altro da dire. Potevamo fare qualche errore in meno, gestire meglio qualche colpo, ma loro hanno difeso, letto bene il nostro gioco e poi hanno cambiato il loro perché tutto quello su cui ci eravamo preparare e che sapevamo è cambiato ed il nostro muro difesa non si è adattato subito”.

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