25/02/2016 Lega Volley Femminile

VOLLEY 2002 FORLI’ – DELTA INFORMATICA TRENTINO 2-3 (25-16, 21-25, 26-24, 14-25, 5-15)
Semplicemente perfetta. La Delta Informatica Trentino riesce laddove nessuno era riuscito, espugnando al tie break il PalaRomiti di Forlì, casa della capolista Volley 2002 Forlì. Una partita stellare della squadra allenata da Marco Gazzotti, che dopo aver perso il terzo set sul filo di lana ha letteralmente cambiato marcia, lasciando solo le briciole alle padrone di casa e dominando sia il quarto che il quinto set. Con questo successo la Delta Informatica continua la rincorsa al quarto posto in classifica, salendo a quota 31 punti e agganciando l’Entu Olbia.

Sottolineando come tutta la squadra abbia giocato un’eccellente partita, sono da segnalare le prestazioni di Giada Marchioron (top scorer con 24 punti) delle due centrali Zuleta e Repice (entrambe con 14 palloni messi a terra) e della palleggiatrice classe 1996 Laura Bortoli, alla prima da titolare a causa del problema al ginocchio di Demichelis e capace di gestire alla grande la regia gialloblù e realizzare anche 4 preziosi punti.

Il tecnico della Delta Informatica Trentino Marco Gazzotti deve rinunciare alla palleggiatrice Demichelis e quindi ecco il debutto da titolare per Bortoli: resto del sestetto confermato con Marchioron opposto, Guatelli e Segura schiacciatrici, Zuleta e Repice centrali e Zardo libero. Dall’altra parte della rete il mister forlivese Angelo Vercesi schiera Balboni alla regia, Smirnova opposto, Saccomani e Aguero in posto-4, Strobbe e Assirelli centrali, Gibertini libero.

La formazione gialloblù dimostra di non avere timore referenziale nei confronti della capolista, grazie all’ottimo avvio di Segura e di un paio di errori di Forlì (3-7); Aguero e Smirnova riportano subito sotto le padroni di casa, che al time-out tecnico conducono di due lunghezze 12-10. La Delta Informatica prova a tenere il passo, ma ancora Smirnova e Aguero (13 punti totali in due) salgono in cattedra e lanciano l’allungo di Forlì sul servizio di Saccomani (20-13). Nel finale è Assirelli a rendersi protagonista e le romagnole si aggiudicano il parziale 25-16.

Così come nel set precdente, la Delta Informatica comincia bene (4-7 con Marchioron, Bortoli e l’ace di Guatelli) e arriva avanti di 4 al time-out tecnico (8-12). Il capitano gialloblù è “caldo” e con l’aiuto di Repice mette a terra regolarmente palloni importanti, poi torna protagonista anche Segura sia a muro che in attacco (13-18): Forlì si aggrappa al suo opposto Smirnova ma ancora Marchioron e Zuleta rintuzzano gli assalti locali (19-23), prima che Segura metta a terra il pallone del 21-25, ovvero il primo set vinto dalla Delta Informatica contro la formazione di mister Vercesi in questa stagione.

Sulle ali dell’entusiasmo, la formazione di Marco Gazzotti controbatte colpo su colpo agli attacchi di Forlì, con Bortoli che trova ottime risposte dalle centrali Repice e Zuleta, oltre che dalla solita Marchioron (11-12 al time-out tecnico). La compagine romagnola con un moto d’orgoglio riesce a sopravanzare la Delta, ma il cuore enorme di Repice e compagne permette alle trentine il controsorpasso (17-18). Il parziale si decide quindi in volata, con Forlì che trova un mini-break per il 22-20 e poi conquista due set-point, annullati entrambi dalla Delta Informatica che porta il parziale ai vantaggi: la speranza trentina di vincere il set viene spenta però subito da Forlì, che mette a terra subito i due palloni che servono per aggiudicarsi il parziale 26-24.

Lungi dal gettare la spugna, la Delta Informatica Trentino si lascia alle spalle il parziale precedente e torna a giocare la grande pallavolo vista fino a quel momento al PalaRomiti: Gazzotti sostituisce Guatelli con Pistolato in banda, Marchioron e una super Zuleta martellano con regolarità Forlì, sotto di 4 al time-out tecnico (8-12). Da lì è dominio trentino, con il tabellone che dice addirittura 9-19 in casa della capolista: non ci sono sciagurate sorprese e la Delta Informatica porta la sfida al tie-break, chiudendo il quarto set con un agevole 14-25.

Consce di essere a un passo da una grande impresa, le gialloblù cominciano il quinto e ultimo parziale in maniera praticamente perfetta, portandosi subito sul 2-8 lasciando Forlì senza fiato: coach Vercesi prova a scuotere le sue atlete, ma la Delta Informatica non perde concentrazione (5-12) e alla fine riesce a compiere l’impresa (5-15), diventando la prima squadra in stagione a espugnare il PalaRomiti di Forlì.

“È una vittoria assolutamente meritata – afferma a fine gara un raggiante Marco Gazzotti, tecnico della Delta Informatica Trentino – le ragazze hanno giocato una partita stupenda, imponendo il loro gioco contro la capolista e approfittando delle loro difficoltà. Faccio i complimenti soprattutto a Laura Bortoli che ha sostituito alla grande Ilaria Demichelis al palleggio, ed è stata aiutata da tutte le compagne. Questi due punti, oltre a essere naturalmente importanti per la classifica, ci danno una grande carica perché siamo riusciti a vincere a Forlì dove finora nessuno era riuscito; ci godiamo questa vittoria ma da domani penseremo subito alla partita di domenica contro Settimo Torinese, consapevoli che non sarà assolutamente una gara facile”.

“Questa sera abbiamo provato a spingere e più abbiamo provato, più c’era qualcosa che non funzionava: l’atteggiamento – rileva coach Vercesi -. Abbiamo perso come squadra, non c’è nessuno che ha sbagliato di meno, nessuno che ha sbagliato di più. Trento ha difeso molto bene, ha sbagliato pochissimo e questa è una caratteristica che noi conoscevamo. Poi hanno preso confidenza e ci hanno provato. Da parte nostra è mancata la copertura. Loro avevano voglia di vincere, anche noi ce l’avevamo ma non l’abbiamo messa in campo”

SAUGELLA TEAM MONZA – LILLIPUT SETTIMO TORINESE 3-0 (25-19, 25-19, 25-16)
Nove sorrisi di fila tra le mura amiche per il Saugella Team Monza di Davide Delmati che, davanti ad una discreta cornice di pubblico, si porta a casa, con un secco 3-0 ai danni della Lilliput Settimo Torinese, tre punti importantissimi in chiave classifica e la vittoria numero quattordici della stagione.

Il primo gioco si apre con le monzesi subito avanti 5-2 grazie ad una giocata di Devetag e una di Dekany. Reazione decisa delle piemontesi: con un filotto di sette punti, le ragazze di Moglio agganciano e sorpassano il Saugella Team, 11-7. Dopo il time-out tecnico, arrivato con le ospiti avanti 12-9, le monzesi rosicchiano con pazienza qualche punto (ace di Zago, 13-11) e (15-14 errore di Baggi) e Moglio chiama time-out. Al ritorno in campo tre giocate di fila del Saugella Team (De Stefani e due ace di Bezarevic), valgono il controsorpasso, 17-15 e Moglio chiama nuovamente a raccolta le sue. Le parole fanno bene alla Lilliput: Minati non sbaglia da posto due (17-17) e le ospiti riportano il punteggio in parità, ma l’equilibrio dura poco: due lampi di De Stefani (entrata al posto di Dekany), infatti, guidano il Saugella Team di nuovo avanti, 20-18. Sono due giocate a testa di De Stefani e Devetag a valere l’allungo Saugella, 24-19: l’errore di Minati chiude il primo parziale, 25-19.

E’ ancora una Saugella scatenata, guidata da una De Stefani in grande spolvero, ad aprire le prime battute del secondo gioco, 6-2. Come nel primo gioco arriva la pronta reazione ospite: un filotto di tre punti (mani out ed ace di Lubian e fallo di Dall’Igna) riporta la Lilliput a meno uno, 8-7. Questa volta però le ragazze di Delmati non si lasciano intimorire e, dopo aver chiuso avanti al time-out tecnico 12-11, scappano prima sul 17-14 (ace De Stefani) e poi sul 19-14 (filotto di quattro punti). Settimo prova a rientrare nel set con Lubian (20-16), ma Zago e Candi lanciano il Saugella Team Monza sul 22-16 e Moglio chiama time-out. Al ritorno in campo Monza non si ferma: De Stefani chiude il set 25-19 e le monzesi si portano sul 2-0.

Guidato dalle giocate di De Stefani e Zago il Saugella Team si porta subito avanti 5-1. Le piemontesi provano a rifarsi sotto con la giocata di Lubian (7-4), ma le ragazze di Delmati non calano d’intensità e chiudono avanti al time-out tecnico, 12-6 (muro di Candi su Biganzoli). Al ritorno in campo il Saugella Team continua ad incrementare (15-6) e Moglio chiama time-out. La pausa non rinfresca le idee alle sue ragazze: la giocata di seconda intenzione di Dall’Igna e due muri di Candi valgono il 20-6 (filotto di nove punti). Nonostante una reazione in extremis della Lilliput, con Minati e Biganzoli a suonare la carica e a costringere Delmati a chiamare time-out sul 24-16, Minati sbaglia il servizio ed il Saugella Team si aggiudica set, 25-16 e partita 3-0.

Francesca Devetag (Centrale Saugella Team Monza): “E’stata una vittoria importante che ci dà morale e che soprattutto attesta la nostra continuità nei risultati davanti al nostro pubblico. Siamo state ordinate, precise e ben focalizzate nell’esprimere un gioco costante che purtroppo non eravamo state in grado di far vedere a Pesaro. Ora pensiamo a ricaricare le pile nel minor tempo possibile, visto che domenica ci aspetta un’altra importante partita a Rovigo contro la Beng”.

Massimo Moglio (Primo allenatore Lilliput Settimo Torinese): “Eravamo partiti bene, con grinta e coraggio, facendo vedere un più che buona pallavolo nel primo parziale. Poi gradualmente ci è mancata un pò di continuità in attacco che è coincisa con una crescita da parte delle nostre avversarie. Dobbiamo fare i complimenti al Saugella Team per come ha saputo reagire nel momento di difficoltà e per il gioco espresso. Proseguiamo sulla nostra strada puntando a fare esperienza il più possibile e cercando di raggiungere il nostro obiettivo prioritario, ovvero la salvezza”.

BENG ROVIGO – LARDINI FILOTTRANO 2-3 (26-24, 22-25, 25-15, 21-25, 14-16)
Cuore, volontà, rabbia: la Lardini Filottrano ritrova una vittoria (3-2) tanto sofferta quanto preziosa. La Beng si conferma osso duro da rodere, ma la formazione ospite riesce ad andare oltre le difficoltà oggettive del match, rimontare e trovare lo spunto vincente al tie-break.

L’avvio sorride alla Lardini a segno con Coneo e Giuliodori (2-5), il servizio di Bacciottini e il muro di Furlan creano difficoltà a Filottrano che va sotto 10-8, ma per riemergere con due primi tempi di Rita (11-12). Per due volte la Polak trova la linea di fondo, la Lardini fatica a carburare in attacco e il muro di Bacciottini la riporta lontana dalle padrone di casa (15-12). Grigolo è una spina nel fianco (5 punti con il 71% di positività in attacco), ma la Lardini sfrutta al meglio il velenoso servizio di Agrifoglio che produce un ace e i punti di prima di Kiosi e Villani, soprattutto il sorpasso sul 19-20. E’ ancora il muro (di Moretto) a frenare le rosanero (21-20) che provano a trovare nuova energia con gli ingressi di Moneta e Coppi. Finale costellato di errori, da una parte e dall’altra: sbaglia la Beng (23-24), fa altrettanto la Lardini (25-24), così il pallone buono è quello di Grigolo (26-24) che consegna il primo set a Rovigo.

La Lardini riparte dai punti di Rita e Kiosi (4-6), ma il tentativo di allungo è stoppato dall’ace di Bacciottini e dal muro di Pirv (9-8). Filottrano trova continuità in attacco con Moneta e sull’ace di Giuliodori rimette la testa avanti (10-11). Rovigo spinge su Polak, Agrifoglio cerca e trova Giuliodori (16-16). Il break la Lardini lo costruisce con Villani e Moneta (19-22): è proprio l’ex schiacciatrice di Monza ad affondare i colpi nel finale, prima consegnando tre set-point alla Lardini (21-24) e poi chiudendo il parziale (22-25).

Filottrano ritrova qualche certezza in più in attacco (42% nel secondo set), ma in avvio di terza frazione perde completamente quelle in ricezione. Furlan prima, ma soprattutto Polak mandando in tilt una Lardini che si ritrova sotto 11-1. Il muro di Villani prima e l’ace di Agrifoglio poi provano a dare la scossa a Filottrano (11-4), che risale la china con Coneo e Moneta (13-9). Ma la salita torna ad essere impervia (22-12) di fronte ai tanti errori (6 in attacco nel terzo set) e una Beng visibilmente su di giri. Due primi tempi di Cogliandro provano a tenere in vita (22-15) un set che si chiude sull’ace di Pirv (25-15).

Pistola ridisegna la Lardini che sfrutta il servizio di Cogliandro (3-5) e il muro di Giuliodori (5-6). Un’invasione di Furlan riporta Filottrano a +2 (9-11), ma che non sia serata lo si capisce dai palloni che cadono sul campo rosanero che nemmeno a farci apposta (12-11). La Lardini ci mette anche tanti errori (16-14), ma sa stringere i denti in difesa e con la rientrante Kiosi e il muro di Moneta mette la freccia per il contro-sorpasso (16-18). Moneta conserva il prezioso break (18-20), ma sul finale di set irrompe Coneo che mette la firma su tutti gli ultimi cinque punti della Lardini, chiudendo a muro (21-25).

Due errori della Beng e un gran colpo in attacco di Moneta lanciano Filottrano in avvio di tie-break, le combinazioni al centro con Giuliodori (3-5) e Cogliandro consentono alla Lardini di guadagnare terreno (5-8). Le rosanero ritrovano i punti di Kiosi (7-11): il capitano risponde a Grigolo (9-12), la fast di Giuliodori riporta a quattro le lunghezze di vantaggio della Lardini (9-13). Che però deve fare i conti con il muro di Moretto (11-13) e con la diagonale di Grigolo (13-13). Pirv sbaglia il servizio (13-14) e dopo un doppio rosso alle panchine (14-15) e tanta confusione in campo è Cogliandro a scaraventare a terra il pallone della vittoria.

OMIA CISTERNA – CLENDY AVERSA 0-3 (10-25, 19-25, 22-25)
Tre punti di straordinaria importanza. La Clendy Aversa torna al successo e lo fa con una prova di grande carattere e orgoglio. A Cisterna di Latina contro l’Omia si regala un 3-0 mai in discussione e ritrova quel sorriso smarrito nelle ultime cinque partite. Gara super del gruppo allenato da coach Della Volpe che contro il fanalino di coda del girone sa bene che non può sbagliare e infatti non fallisce l’appuntamento con la vittoria. Il ritorno dal Lazio è dolce ma è il primo passo di una rimonta che è solamente all’inizio. E domenica si torna in campo per un altro big match, questa volta con la myCicero Pesaro. Si gioca al Palajacazzi alle 18.

Parte subito forte la Clendy Aversa riuscendo a trovare immediatamente un doppio vantaggio grazie alla pipe di Astarita che piega le mani a Moreno Pino (2-4). Il diagonale di Lukovic e il muro a tre della formazione normanna porta subito la contesa sul 2-6. E il tecnico di Cisterna chiama immediatamente time-out discrezionale. La squadra di coach Della Volpe alza il muro e ne piazza due consecutivi (con Neriotti) per il + 7 (4-11). L’ace di Talamazzi vale il 6-11 ma ci pensa Astarita, sempre con un perfetto muro, a mandare le due squadre al time-out (6-12). Break di 4 punti per Aversa (8-16) e Droghei richiama ancora le sue atlete in panchina per fermare il momento positivo delle avversarie. Ma al rientro in campo c’è il ‘block’ di Salamone che stoppa l’attacco della centrale laziale ammutolendo il palazzetto. Il +10 (9-19) arriva con la perfetta parallela di Lukovic e con il seguente muro sempre dell’opposto serbo. Break di 5 punti chiuso dal mani e fuori di Lukovic e ben 15 palle set. Cisterna ne annulla uno ma è ancora la forte giocatrice della Serbia a regalare un vincente che vale il 10-25.

Secondo set. Maggiore equilibrio nelle prime battute del secondo parziale. Si va punto a punto fino all’attacco out di Astarita che vale il 6-4. Ma è la stessa schiacciatrice napoletana con un pallonetto straordinario a sottolineare che la Clendy è viva. Ma c’è un break di 3 punti a favore delle laziali che costringe coach Della Volpe a riportare un po’ di tranquillità con un time-out discrezionale. Al rientro in campo c’è la ‘7’ di Salamone che ferma il parziale della Omia (9-6). Due vincenti consecutivi di Lukovic e Aversa a -1 (9-8). La parità sul 10-10. Ma al time-out tecnico è ancora avanti Anagni (12-10). Dopo le direttive dell’allenatore normanne al rientro in campo c’è un break di 3 punti che riporta capitan Drozina e compagne nuovamente avanti (12-13). Ma la sfida è avvincente e si assiste ad una serie di sorpassi e controsorpassi. Il +2 ospite c’è sull’attacco di Lukovic del 15-17. La fast di Neriotti sigla invece il primo allungo (16-19). Il muro di Salamone è il sigillo al 18-22. Due attacchi out delle laziali regalano 5 set point (19-24). Ma ne basta solamente uno con un nuovo ‘block’ della centrale siciliana che permette alla Clendy di guadagnare il primo punto (19-25).

Terzo set. Nessuna delle due squadre riesce a prendere il largo e la contesa è pari fino al 5-5 ma poi ci pensano Lukovic e Astarita a tracciare un primo solco ma l’Omia Anagni riesce a trovare subito il pareggio (8-8) prima del sorpasso con un ottimo muro. Al time-out tecnico la Clendy Aversa ha un solo punto da rimontare alle avversarie (12-11). Il sorpasso arriva grazie alle due centrali: attacco nei tre metri di Salamone e muro di Neriotti (13-14). E una volta in vantaggio Aversa prova il break decisivo grazie anche all’ace di Lukovic che porta le normanne +5 (14-19). Il ventesimo punto porta la firma di Neriotti, straordinaria con una fast da urlo. Anagni prova a rientrare (20-22) ma la Clendy ha troppa fame di vittorie e il set, così come la gara, si chiude con l’attacco out delle laziali che regala i tre punti col 22-25. Un successo prezioso che fa morale e che spinge ora Drozina e compagne a provare il colpo già domenica in casa contro la myCicero Pesaro per provare ad allontanare la zona calda della classifica.

“Non siamo stati in grado di arginare la squadra di Caserta, l’avvio di partita non è stato dei migliori anche se poi c’è stata una reazione nel secondo e nel terzo parziale – spiega William Droghei, visibilmente amareggiato al termine del match -. La stagione? Eravamo consapevoli delle difficoltà, abbiamo puntato su un gruppo particolarmente giovane e proprio questo progetto ci mette nelle condizioni di dover avere pazienza e continuare a lavorare per cercare di ottenere punti con qualsiasi avversario. Abbiamo il dovere sportivo di continuare a sperare in una salvezza complicata e difficile ma pur sempre nelle nostre corde”.

FENERA CHIERI – ENTU OLBIA 3-0 (25-23, 25-18, 25-19)
Il Fenera Chieri ’76 bissa il successo ottenuto (anche allora di mercoledì) nel girone d’andata sconfiggendo di nuovo l’Entu Olbia. L’ottava vittoria interna (la quarta per 3-0) permette alle biancoblu di salire a 29 punti in classifica tenendo a distanza la dirette inseguitrici.

Le ragazze di Max Gallo iniziano di nuovo contratte, un po’ come nella partita precedente con Aversa. Nel finale del primo set ritrovano convinzione, solidità e gioco firmando il sorpasso vincente. Vinto in scioltezza il secondo set, nel terzo cambiano ritmo sul 12-11 compiendo lo strappo decisivo. Decisivo il muro, capace di fare davvero la differenza nei momenti più delicati del match.

La cronaca. Primo set. Sul 4-4 Brussa inizia a macinare punti portando la sua formazione avanti 8-12 alla sospensione del gioco. In queste fasi il Fenera Chieri ’76 non carbura nel muro-difesa e nel contrattacco, con l’aggiunta di diversi errori non forzati; per fortuna delle biancoblu anche le ospiti regalano punti qua e là. Max Gallo spende i suoi time-out sul 12-16 e sul 14-19. Al rientro in campo l’inerzia del set cambia. Un errore al servizio di Valpiani, un attacco vincente di Serena e il muro di Salvi su Brussa riportano Chieri a contatto, seguono due errori sardi ed è parità a 19. Il muro biancoblu ora gira a mille e le padrone di casa si portano per la prima volta avanti sul 21-20 (attacco lungo di Brussa dopo due contenute chieresi). Da 23-20 Olbia torna a contatto (23-22). Serena fa 24-22. Le sarde annullano la prima palla set. Nell’ultimo scambio le squadre hanno due attacchi per parte, finché la schiacciaca di Mezzi viene murata fuori.

Secondo set. La conclusione del primo set si fa sentire. Chieri gioca in scioltezza e riprende subito il controllo della situazione, Olbia al contrario non riesce più ad accendere la luce. Avanti 8-3 e 12-4, il Fenera arriva a toccare il +10 sul 18-8. Nel finale l’incontro si fa più equilibrato, la squadra di Iosi lima un po’ il ritardo e risale a -6 (21-15). Agostinetto sale in cattedra realizzando il 22-15 (attacco vincente), il 23-15 (muro) e il 24-16 (ace). Per l’ultima rotazione Max Gallo cambia la diagonale inserendo Curiazio e Moretto, proprio l’opposto mancino firma il 25-18 con un bell’attacco da posto 4.

Terzo set. Olbia molto più aggressivo al rientro nel terzo set, con Max Gallo costretto a chiamare time-out già sull’1-4. Sul 2-7 il Fenera Chieri ’76 inizia a ritrovare il ritmo, risale a 6-7 (muro di Goes) e resta a contatto mettendo la freccia proprio alla sosta tecnica (12-11). Il turno di servizio di Vingaretti iniziato sul 10-11 prosegue fino al 17-11 dando alle biancoblu il break decisivo nell’economia del set; risolutiva in questa fase Salvi con una serie di importantissimi muri. Il recupero sardo da 17-11 a 17-14 è stoppato da Agostinetto, Serena e soprattutto Mezzi che spingono Chieri a 23-17. Vilcu mette a segno il 23-18 e 23-19, tocca poi a Goes in fast dare al Fenera la prima palla match. L’errore in attacco di Vilcu fa scendere i titoli di coda sul 25-19.

Il commento di Max Gallo: “Siamo entrati in campo di nuovo un po’ contratti, forse a causa della tensione, poi siamo riusciti a rientrare grazie anche a qualche loro errore. Abbiamo fatto molto meglio nella seconda parte del match lavorando molto bene a muro”.

GOLEM SOFTWARE PALMI – VOLLEY SOVERATO 2-3 (25-16, 25-18, 18-25, 21-25, 14-16)
Uno splendido derby tra due grandi squadre. Vince il Volley Soverato che espugna la palestra provinciale “Mimmo Surace” di Palmi al quinto set su una spettacolare Golem Software che, ai punti, avrebbe meritato qualcosa in più. Non tradisce le attese lo storico derby di Calabria di serie A2 che vede sfidarsi la Golem di coach Giorgio Draganov e il Soverato di coach Luca Secchi.

La Golem scende in campo con la testa di chi vuole fare l’impresa ed è convinta dei propri mezzi. Annulla in partenza il gap in classifica con la forte squadra ospite e fa sudare le proverbiali sette camicie alla vice capolista. Il Soverato non molla mai,  anche quando è sotto di due set, rimane in partita grazie alla classe delle sue giocatrici ed alla fine conquista due punti d’oro per la classifica accorciando sulla capolista Forlì.

Alla Golem Software Palmi va l’onore delle armi. La compagine del presidente Massimo Salvago accarezza il sogno di una vittoria che sovvertirebbe ogni pronostico e ci va davvero vicino, praticamente a pochi centimetri quando al quinto e decisivo set il pallone murato dall’Aricò sulla Fresco, cade ad un soffio dalla linea e dal quel punto che avrebbe regalato la vittoria alle padroni di casa.

Partenza di primo set caratterizzata dall’equilibrio. E’ la Rueda che è  brava a farsi trovare pronta quando è chiamata in causa dalla Moncada e a regalare il break decisivo per mettere la Golem avanti sul 12/7 al time out tecnico. La Golem è concentrata e riesce a limitare i tentativi di ripresa del Soverato chiudendo 25/16. Il secondo set replica quello precedente con una super Ramona Aricò che sale in cattedra e fa la differenza. Per lei alla fine del match si conteranno ben 30 punti che le valgono il titolo di top scorer dell’incontro. Il suo attacco è micidiale e inarrestabile e il secondo set si chiude 25/18 per le padroni di casa.

Il Soverato non ci sta e reagisce nel terzo set: le ospiti accorciano 2-1 chiudendo il terzo parziale 25/18 grazie anche al gioco della Begic (per lei 17 punti) e della Fresco (per lei 20 punti) adesso più fluido e preciso. Il quarto set scorre ancora sul filo dell’equilibrio sino al 21/22. Il Soverato imprime l’accelerata decisiva e chiude 21/25 affidando alla Donà le giocate decisive.

Al quinto set i giochi sembrano fatti con il Soverato che scappa via 5/9. Il cuore della Golem Palmi è infinito e capitan Speranza e compagne rientrano in partita e sfiorano la vittoria. Si chiude 14/16 grazie all’ace messo a segno dalla Donà tra gli applausi del pubblico di casa e di quello ospite che suggellano una fantastica serata di sport.

KIOTO CASERTA – MYCICERO PESARO 2-3 (25-16, 19-25, 26-28, 25-19, 4-15)
Esce indenne la myCicero Pesaro dal difficile campo della Kioto Caserta. Il coach ospite Matteo Bertini temeva, e a ragione, questa trasferta ma Mastrodicasa e compagne hanno dato ancora una volta grande dimostrazione di forza e maturità. Superlativa l’ungherese Liliom, autrice anche stasera di 30 punti (con il 48% in attacco). Ed ora le pesaresi si godono il quinto posto in solitudine, a un punto dal quarto posto dell’altra marchigiana Filottrano.

Primo set da dimenticare per le pesaresi che faticano enormemente ad entrare in partita contro una Kioto molto concentrata e determinata, che sporca tutti gli attacchi delle ospiti (tra l’altro anche fallose). Il 25-16 è l’epilogo naturale di quanto visto. Seconda frazione dove Pesaro parte più determinata e prende subito il comando delle operazione: è sempre lei a scappare con due o tre punti di vantaggio con la Kioto, però, pronta a rispondere. Un turno in battuta di Sestini si rivela mortifero per le padrone di casa: le rossoblù prendono un rassicurante margine di vantaggio verso la metà del parziale e le rosanero non riescono più a opporre resistenza.

Il terzo set è quello che poi si rivelerà decisivo ai fini del risultato finale: le prime schermaglie vedono le due squadre appaiate punto a punto fino al 4 pari. Poi Pesaro piazza un 4-0 (8-4) immediatamente restituito, con gli interessi, dalle casertane (10-1: da 4-8 a 14-9 e complessivamente 14-3 con il punteggio di 18-11 per le rosanero). Va in battuta la Di Iulio che cambia le sorti del match: la myCicero scova energie insospettabili e con un controparziale di 8-0 ribalta la situazione (19-18 in proprio favore). Si procede punto a punto fino a che Liliom non regala due set point alle ospiti: le ragazze di Gagliardi hanno un sussulto di orgoglio e trovano la forza di annullare ben 4 set point alle pesaresi. Ma ormai le ragazze di Bertini sentono l’odore del sangue come gli squali e con un colpo di reni riescono ad aggiudicarsi il set ai vantaggi.

Quarta frazione che vede le due formazioni fronteggiarsi punto a punto fino a metà set, poi la Kioto prende un margine di vantaggio che gestirà fino alla fine. Il tie break è il vero capolavoro delle ospiti: Mastrodicasa e compagne rientrano in campo molto lucide e facendo leva sull’attacco (chiuderanno la frazione con il 61%!) e sull’asse muro-difesa, tolgono ossigeno alla Kioto che si deve arrendere senza riuscire a contrastare minimamente le rossoblù (15-4 il finale).

“Le due squadre venivano da vittorie importanti ma dal grande dispendio energetico –  commenta così Bertini a fine match – è stata una partita vibrante e siamo state brave a crederci fino in fondo. Sono contento per il ritorno di Babbi che è una freccia in più ed è importante per l’economia della squadra”.

I RISULTATI DELLA 19^ GIORNATA
Mercoledì 24 febbraio, ore 20.30
Volley 2002 Forlì – Delta Informatica Trentino 2-3 (25-16, 21-25, 26-24, 14-25, 5-15)
Saugella Team Monza – Lilliput Settimo Torinese 3-0 (25-19, 25-19, 25-16)
Beng Rovigo – Lardini Filottrano 2-3 (26-24, 22-25, 25-15, 21-25, 14-16)
Omia Cisterna – Clendy Aversa 0-3 (10-25, 19-25, 22-25)
Fenera Chieri – Entu Olbia 3-0 (25-23, 25-18, 25-19)
Golem Software Palmi – Volley Soverato 2-3 (25-16, 25-18, 18-25, 21-25, 14-16)
Kioto Caserta – myCicero Pesaro 2-3 (25-16, 19-25, 26-28, 25-19, 4-15)

LA CLASSIFICA:
Volley 2002 Forlì 46, Volley Soverato 45, Saugella Team Monza 40, Lardini Filottrano 33, myCicero Pesaro 32, Delta Informatica Trentino 31, Entu Olbia 31, Fenera Chieri 29, Kioto Caserta 29, Golem Software Palmi 24, Clendy Aversa 21, Beng Rovigo 16, Lilliput Settimo Torinese 14, Omia Cisterna 8.

I TABELLINI:
VOLLEY 2002 FORLì – DELTA INFORMATICA TRENTINO 2-3 (25-16, 21-25, 26-24, 14-25, 5-15)
VOLLEY 2002 FORLì: Smirnova 24, Ventura 6, Ceron, Balboni 3, Bonciani, Strobbe 10, Guasti, Gibertini (L), Saccomani 2, Aguero 18, Assirelli 14. Non entrate Ferrara. All. Vercesi.
DELTA INFORMATICA TRENTINO: Marchioron 24, Guatelli 2, Michieletto, Pistolato 3, Zardo (L), Repice 14, Garcia Zuleta 14, Antonucci 1, Bortoli 4, Segura 13. Non entrate Bogatec, Demichelis. All. Gazzotti.
ARBITRI: Mattei, Somansino.
NOTE – durata set: 23′, 25′, 30′, 24′, 12′; tot: 114′.

SAUGELLA TEAM MONZA – LILLIPUT SETTIMO TORINESE 3-0 (25-19, 25-19, 25-16)
SAUGELLA TEAM MONZA: Dall’igna 2, Cardani, Devetag 3, Candi 10, Lussana (L), Dekany 1, Zago 14, De Stefani 20, Bezarevic 6. Non entrate Rimoldi, Visintini, Mazzaro, Montesi. All. Delmati.
LILLIPUT SETTIMO TORINESE: Bruno, Lubian 5, Midriano 2, Minati 9, Parlangeli (L), Baggi 3, Biganzoli 5, Giacomel 1, Morello 1, Bazzarone, Akrari 4. Non entrate Buffo. All. Moglio.
ARBITRI: Palumbo, Scarfò.
NOTE – durata set: 25′, 24′, 29′; tot: 78′.

BENG ROVIGO – LARDINI FILOTTRANO 2-3 (26-24, 22-25, 25-15, 21-25, 14-16)
BENG ROVIGO: Bacciottini 6, Fiori (L), Tangini, Furlan 6, Polak 18, Moretto 14, Grigolo 14, Pirv 17. Non entrate Norgini, Poggi, Scapati, Tomsia, Lisandri, Vallicelli. All. Simone.
LARDINI FILOTTRANO: Agrifoglio 3, Feliziani (L), Kiosi 13, Giuliodori 11, Villani 11, Rita 4, Cogliandro 8, Moneta 14, Coppi, Coneo 14. Non entrate Stincone. All. Pistola.
ARBITRI: Nicolazzo, Pristerà.
NOTE – durata set: 28′, 26′, 22′, 25′, 19′; tot: 120′.

OMIA CISTERNA – CLENDY AVERSA 0-3 (10-25, 19-25, 22-25)
OMIA CISTERNA: Centi 5, Moreno Pino, De Arcangelis, Barboni 9, Noschese, Bertaiola 5, Muri 1, Talamazzi 12, Zampedri (L), Maruotti 7. Non entrate Neri. All. Droghei.
CLENDY AVERSA: Bresciani (L), Focosi, Salamone 9, Drozina 1, Lukovic 17, Astarita 5, Neriotti 14, Jelic 4. Non entrate Devetag, Modena, Vujko, Tasca. All. Della Volpe.
ARBITRI: De Simeis, Di Blasi.
NOTE – durata set: 21′, 25′, 27′; tot: 73′.

FENERA CHIERI – ENTU OLBIA 3-0 (25-23, 25-18, 25-19)
FENERA CHIERI: Agostino (L), Mezzi 11, Torrese, Agostinetto 12, Goes De Araujo 6, Serena 13, Curiazio, Salvi 9, Moretto 1, Vingaretti 3. Non entrate Soriani, Manfredini, Migliorin. All. Gallo.
ENTU OLBIA: Bellapianta 7, Brussa 11, Valpiani 1, Correa Esteban 7, Caboni, Ceresi, Vilcu 5, Fezzi 1, Rebora 10, Camarda (L). Non entrate Giuliani. All. Iosi.
ARBITRI: De Sensi, Traversa.
NOTE – durata set: 28′, 26′, 29′; tot: 83′.

GOLEM SOFTWARE PALMI – VOLLEY SOVERATO 2-3 (25-16, 25-18, 18-25, 21-25, 14-16)
GOLEM SOFTWARE PALMI: Rueda Cotito 9, Petkova 4, Tomaselli, Aricò 30, Speranza 6, Moncada 4, Ampudia 1, Guidi 11, Barbagallo, Bortolot 2, Quiligotti (L), Moretti 8. Non entrate La Rosa. All. Draganov.
VOLLEY SOVERATO: Travaglini 5, Fresco 20, Nardini 9, Cumino 4, Donà 14, Begic 17, Vietti, Caforio (L), Lupidi 2. Non entrate Bertone, Mastrilli. All. Secchi.
ARBITRI: Vecchione, Talento.
NOTE – durata set: 24′, 27′, 26′, 27′, 19′; tot: 123′.

KIOTO CASERTA – MYCICERO PESARO 2-3 (25-16, 19-25, 26-28, 25-19, 4-15)
KIOTO CASERTA: Casillo 11, Percan 25, Harelik 14, Galazzo, Gabbiadini, Facchinetti 8, Botarelli, Porzio (L), Lotti 12, De Lellis 6. Non entrate Aquino, Paioletti, Barone, Torchia. All. Gagliardi.
MYCICERO PESARO: Mastrodicasa 6, Zannini, Sestini 6, Ghilardi (L), Di Iulio 1, M’bra, Gennari, Arciprete 2, Mezzasoma 14, Liliom 30, Babbi 14. Non entrate Bordignon, Di Marino. All. Bertini.
ARBITRI: Saltalippi, Merli.
NOTE – durata set: 25′, 25′, 35′, 27′, 13′; tot: 125′.

IL PROSSIMO TURNO:
Domenica 28 febbraio, ore 17.00

Volley Soverato – Fenera Chieri
Domenica 28 febbraio, ore 18.00
Omia Cisterna – Volley 2002 Forlì
Beng Rovigo – Saugella Team Monza
Lilliput Settimo Torinese – Delta Informatica Trentino
Clendy Aversa – myCicero Pesaro
Lardini Filottrano – Golem Software Palmi
Entu Olbia – Kioto Caserta

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