17/10/2007 Lega Volley Femminile

Non è un record ma ci manca poco.
Viktoria Orsi Toth, semplicemente “Vicky” per gli amici, posto quattro di belle speranze arrivata questa estate alla corte di Pippo Laterza nel rooster della Lines Ecocapitanata Altamura, per un pelo non ha guadagnato il primato di più giovane giocatrice della serie A1 femminile italiana, la Findomestic Volley Cup.
Per pochi mesi, sei e otto giorni per la precisione, ha dovuto cedere lo scettro alla ancor più giovane Elisa Lancellotti del Sassuolo.
Timida, gentile, dalle belle maniere, è nata a Budapest il 14 agosto del 1990 ma è praticamente italiana di fatto e d’adozione avendo fatto già parte del Club Italia under 20.
All’indomani del terzo turno d’andata, al termine della sfortunata quanto negativa prestazione casalinga offerta dalla Lines Ecocapitanata Altamura contro, neanche a farlo apposta, la matricola emiliana del Sassuolo, Vicky ha raccolto unanimi positivi consensi grazie ai sei punti messi a segno in
quei pochi minuti che coach D’Onghia le ha regalato quando ormai non c’era più nulla da perdere e le sue compagne sembravano avviate ad una mesta sconfitta.
Lei è entrata, quasi sbagliando i tempi del suo ingresso in campo e ha messo a terra sei palloni giocando di fino, di potenza, strabiliando il pubblico di casa con un ineccepibile “muro ad uno” e rendendosi artefice della momentanea rimonta nel terzo set.
Le abbiamo rivolto alcune domande a freddo, queste le sue risposte.
E’ stato praticamente il tuo vero esordio…
“Vero! E’ stato difficile perché sono entrata in un momento in cui le cose non andavano ed ero nervosa ma sono entrata motivata al punto giusto, grintosa e credo che si sia visto…”
Ti sei resa subito protagonista con un vasto repertorio…sei contenta?
“Molto! Sono riuscita a dimostrare che anche se sono piccola sto cercando di migliorare, di crescere per dare il mio contributo alla squadra…provando a cercare il mio piccolo spazio in questa avventura…”
Per te pareri lusinghieri da parte di tutti…
“Sono felice per questo e ringrazio tutti ma la strada è ancora lunga…”
La tua timidezza è nota ma cosa hai provato quando hai fatto il primo punto, poi il secondo e via via fino a quando il pubblico del PalaBaldassarra applaudiva solo te…?
“Come per incanto è scomparsa la paura e non ho pensato che alla partita che stavo giocando ed alla opportunità che stavo avendo per mettermi in mostra…
Ero un’altra persona e sono diventata aggressiva in campo…”
Sarai timida la prossima volta che ti capiterà di entrare in campo?
“Assolutamente no…sarò più tranquilla…”
C’era la tua famiglia sulle tribune?
“Tutti…anche mia sorella ma lei non si è accorta del mio ingresso in campo! Mamma e papà mi hanno fatto i complimenti ma quello che dicono i genitori è dieci volte più grande di quello che ti dicono gli altri…”
Intanto passa capitan Romanò che interrompe la nostra conversazione con un sonoro “Forza Vicky…siamo tutte con te!…”
E le tue compagne?
“Un brava da parte di tutte…sono stata contentissima…”.

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