22/11/2020 Green Warriors Sassuolo

 

A quasi un mese dall’ultimo match disputato, torna in campo la Green Warriors Sassuolo che sull’ostico campo del Barricalla Cus Torino cede 3-1 al termine di un match estremamente equilibrato. Alla formazione neroverde, che dopo la pausa forzata causa Covid ha ripreso ad allenarsi al completo solo questa settimana, non basta una Antropova in grande spolvero – per lei 34 punti e il 56% in attacco.

 

Barricalla Cus Torino 3

Green Warriors Sassuolo 1

Parziali 25-22 18-25 28-26 25-22

 

Coach Barbolini scende in campo con Spinello in cabina di regia, Antropova opposto, al centro Busolini e Civitico, in posto quattro capitan Dhimitriadhi e Magazza. Il libero è Falcone.

Dall’altra parte della rete, coach Chiappafreddo risponde con Severin in palleggio, Vokshi opposto, al centro Mabilo e Batte, in posto quattro Sainz e Pinto. Il libero è Gamba.

 

Primo set

L’avvio di match è contratto da entrambe le parti: Torino tenta subito l’allungo con Sainz (3-1), ma la risposta di Sassuolo è pronta: due punti di Antropova e pareggio 3-3. Altro break delle padrone di casa e il Cus si porta sul 6-3. La Green Warriors però è sempre lì e con Dhimitriadhi si porta a -1 (8-7). Si continua ora a giocare punto a punto, con Sassuolo che pareggia 10-10 complici gli errori in casa cussine. Il muro tetto di Civitico su Mabilo vale il +1 neroverde (11-12). La risposta di Torino comunque non tarda ad arrivare: break per le padrone di casa e 14-12, con coach Barbolini che ferma subito il gioco. L’attacco out di Dhimitriadhi vale il +4 (17-13). La pipe di Sainz vale il 19-15 ed il secondo time out per la panchina neroverde. L’attacco out di Antropova vale il +6 per le padrone di casa (21-15). Sul 22-16, coach Barbolini si gioca la carta Salinas per Magazza. Tre punti consecutivi riavvicinano Sassuolo (22-19) e sul muro di Civitico e Antropova su Vokshi, Chiappafreddo si gioca il primo time out a sua disposizione. Si gioca ora punto a punto, poi due diagonale strette di Antropova riportano sotto la Green Warriors (23-22) e altro time out per la panchina del Barricalla. L’attacco di Vokshi vale il setball (24-22) e Sainz la chiude subito in mani out tra le proteste della panchina neroverde (25-22).

 

Secondo set

Tenta subito la fuga Torino: attacco di Vokshi e 3-1. La risposta di Sassuolo è pronta: due attacchi di Antropova e pareggio 3-3. Altro allungo delle padrone di casa (5-3), ma di nuovo la Green Warriors pareggia: attacco di Dhimitriadhi e 5-5. Antropova firma il punto del 7-8 e per la prima volta Sassuolo mette la testa avanti. L’attacco di Salinas vale il +2 (8-10). Muro tetto di Civitico su Sainz e 10-13, con coach Chiappafreddo che richiama le sue in panchina. Grande lavoro di Sassuolo a muro, con Dhimitriadhi e Civitico che fermano due volte consecutive Vokshi (10-16). Torino però non molla e accorcia le distanze (13-17). Due errori consecutivi in casa Sassuolo è coach Barbolini richiama le sue in panchina (15-18). Busolini in fast ridà ossigeno alle sue (16-19), poi Sassuolo allunga ancora con Vokshi che spara out (15-20) e di nuovo la panchina piemontese ferma il gioco. Il muro di Salinas sulla ricezione abbondante del Cus vale il 16-22. Finisce 18-25 con l’attacco di Salinas.

 

Terzo set

Parte di nuovo meglio il Cus, che si porta subito avanti 3-0: il time out di coach Barbolini non tarda ad arrivare. Il primo punto tra le fila neroverdi lo firma Busolini in fast (4-1). Il muro di Sassuolo su Sainz vale il 4-3: il pareggio lo firma Pasquino dai nove metri (4-4). Con Dhimitriadhi la Green Warriors mette la testa avanti (5-6): sul 5-7 coach Chiappafreddo richiama le sue in panchina. Si continua a giocare punto a punto, poi Torino pareggia 9-9. Il Cus mette la testa avanti con Pinto (12-11): l’attacco out di Busolini regale alle padrone di casa il +3 (14-11). Il diagonale di Vokshi vale il 17-13: Torino allunga poi ancora con Batte dai nove metri (18-13). Le padrone di casa continuano a macinare punti e con Vokshi si portano sul 20-15. Sassuolo però non si perde d’animo e trova il -2 (20-18). Sul 22-18 firmato Pinto coach Barbolini ferma il gioco. Il diagonale potente di Antropova vale il 23-20: Sassuolo non molla e annulla due matchball, con la panchina cussina che ferma il gioco (24-22). Break di Sassuolo e 24-24 firmato Antropova. Pinto in pipe annulla il primo setball per Sassuolo (25-25) e si va avanti punto a punto. Finisce 28-26 per le padrone di casa.

 

Quarto set

Come nei parziali precedenti, sono le padrone di casa a partire meglio (3-1) ma la risposta di Sassuolo non si fa attendere (3-2). Il muro di Mabilo su Civitico vale il 5-2. Con capitan Dhimitriadhi, Sassuolo accorcia le distanze 5-4: il pareggio lo firma Antropova (5-5). Torino mette di nuovo la testa avanti con Mabilo (8-6): l’ace di Severin vale poi il 12-9. Sul 13-9 torinese, arriva il time out per coach Barbolini: al rientro in campo, due punti consecutivi di Sassuolo e 13-11. Doppio ace di Batte e 17-12, con la panchina di Sassuolo che ferma di nuovo il gioco. La Green Warriors però non molla: muro di Magazza su Vokshi e 18-14. Allunga ancora Torino (20-15) e coach Barbolini si gioca la carta doppio cambio, con Pasquino e Ferrari dentro per Antropova e Spinello. Sassuolo si rifà sotto: ace di Magazza e -3 neroverde (21-18), con coach Chiappafreddo che interrompe prontamente il gioco. Sul 21-19, doppio cambio anche tra le fila cussine: il primo tempo di Mabilo vale il 22-19. Il mani out di Pinto vale il matchball (24-20): sul 24-21, chiude il doppio cambio Barbolini. Antropova mette a terra la palla del 24-22: il muro di Salinas vale il 24-23 ed il secondo time out per la panchina cussina. Al quarto tentativo, Torino chiude 25-22 con il primo tempo di Mabilo.

 

A fine partita, questo il commento di coach Barbolini: “Dopo lo stop delle scorse settimane, sarebbe troppo facile trovare delle scuse o delle giustificazioni. La realtà dei fatti è che non ce ne facciamo niente: questa, come le sconfitte delle scorse settimane devono essere un’esperienza di crescita per cui dobbiamo tenere solo le cose utili per crescere. Certo, l’amarezza per il risultato finale ci può stare nelle prossime ore, ma da martedì quando torneremo in palestra bisognerà dimenticarla in fretta e focalizzarsi solo sui nostri obiettivi e su ciò che può esserci utile per crescere ed andare avanti”.

 

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