14/02/2005 Lega Volley Femminile

Le watusse ogliastrine, che in tanti davano per spacciate, rispondono con i fatti, mostrando un gioco concreto, godibile e in perfetta sintonia con gli schemi abbozzati sulla lavagna dell’head coach Beppe Cuccarini. La misura dell’impresa in terra emiliana va letta in uno scout che il vice allenatore Efisio Asoni non si stufa di spulciare sino alle prime ore del mattino. “E’ stata più facile del previsto – commenta l’angelico lanuseino – ha funzionato tutto  a meraviglia perché abbiamo costretto le nostre avversarie a non giocare bene”. Ad un Modena che non ha certo disputato una delle sue migliori gare,  si contrappone un Tortolì implacabile a muro, con i 15 punti realizzati ed una miriade di palle sfiorate al punto giusto per tramortire le modulazioni gialloblu. “Anche l’attacco ha saputo regalare grandi numeri – sottolinea Asoni – grazie ad un 54% che sta ad indicare come una palla su due sia stata messa a terra”. La terza frazione è stata quella più combattuta, ma dopo il secondo time – out tecnico le ospiti si sono definitivamente staccate ottenendo la prima vittoria da tre punti oltre Tirreno. 

Ci ha pensato su un sacco di tempo, prima di schierarla come libero titolare. Poi ha rotto gli indugi, ed a poche ore dal match, Cuccarini le ha chiesto se nonostante lo stato di forma precario, fosse in grado di affrontare il nuovo capitolo di una carriera lunga e luminosa. L’italo – brasiliana Mirela Sesti ama mettersi in discussione sempre e comunque, e ha risposto affermativamente. Ha vinto ha vinto una battaglia non facile all’indomani di un intervento chirurgico delicato che l’ha tenuta lontana dai campi per 40 giorni.

 

Non è stato semplice reintegrarsi in così poco tempo…

 Lo ammetto senza nessuna vergogna, non sono ancora al top della condizione, ma sono davvero contenta, avevamo bisogno di questi tre punti, ed io nel mio piccolo, ho dato un contributo.

 

Una prova encomiabile da parte di tutta la squadra

Senza alcuna ombra di dubbio. Io non ho giocato a pieno regime, ma le mie compagne sono state brave nell’interpretare ottimamente la tattica illustrataci dal coach. Abbiamo attaccato bene, voglio fare pubblicamente i complimenti alle ragazze, davvero incomparabili, hanno capito che si trattava di un incontro decisivo per il nostro futuro.

 

Siete nuovamente in zona play – off

Per favore, non scherziamo. La classifica è corta, l’imperativo è vivere alla giornata, basta un risultato negativo e sei di nuovo sull’orlo del baratro; noi giocheremo ogni domenica come se fosse la gara decisiva, solo quando avremo la certezza di essere salve, allora  i play – off saranno i benvenuti.

 

Ieri eravate sulla croce, oggi la critica vi riporta in paradiso

Per me lo sport non è solo sinonimo di vittorie, bisogna anche saper perdere e superare i momenti difficili, io lascio stare le chiacchiere da bar, ciò che importano sono i risultati.

 

E’ stato doloroso stare tanti giorni fuori dal “giro”?

Sì. Ho trascorso un periodo difficile. Ero preoccupata per la mia salute, ma allo stesso tempo non vedevo l’ora di riprendere confidenza con un pallone. Sono una professionista del volley da 20 anni, ci tengo tantissimo al mio lavoro.

 

E i miglioramenti si sono visti

Sono cresciuta, anche a livello mentale, sto superando tutte le fobie che mi hanno tormentato lungo tutto questo periodo.

 

Sei stata fuori anche altre volte?

In due circostanze sono rimasta convalescente per due operazioni al menisco, cosa di poco conto rispetto al problema che ho avuto i mesi scorsi. In virtù di certi episodi la vita è si trasforma in una lotta personale tra te e il tuo male, io l’ho vinta perché sono tosta, non mi abbatto, volevo tornare a giocare …ed eccomi qua.

 

 

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