26/05/2022 Lega Volley Femminile

L’intervento del Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile si è concentrato su tre punti: la defiscalizzazione delle sponsorizzazioni sportive, il livello delle strutture in Italia e la riforma dello sport

Nella giornata di oggi, giovedì 26 maggio, a partire dalle 14.00, si sono svolti a Roma, nel Palazzo di Santa Chiara, gli “Stati Generali dello Sport” di Italia Viva. L’evento, organizzato da Daniela Sbrollini, Responsabile Sport di Italia Viva, ha avuto sul palco diversi nomi legati alla politica ma anche esperti del settore sportivo. Fra gli ospiti, si sono avvicendati la Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e Presidenti delle Federazioni, delle Leghe, degli Enti di Promozione, dei Sindacati degli atleti e delle associazioni sportive. Fra loro, il presidente e ad di Sport e Salute Vito Cozzoli, il presidente dell’Ics Andrea Abodi, il Presidente Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e il Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile Mauro Fabris, che ha concentrato il suo intervento su tre punti: la defiscalizzazione delle sponsorizzazioni sportive, le strutture sportive in Italia e infine la riforma dello sport.

 

Queste le sue parole: “Il concetto della sussidiarietà è un concetto antico, ma più che mai attuale: chi può far meglio dello Stato in certi settori, dovrebbe essere sostenuto e aiutato. Questo è il tema dell’imprenditore, che non è più il mecenate di una volta, capace da solo di sostenere un intero club di calcio o di pallavolo: si investe per un disegno, oltre che per amore del territorio e dello sport. La pandemia ha dato la spinta per fare alcune cose importanti, che hanno dimostrato di funzionare, ma non può essere solo l’emergenza a portare un cambiamento. C’è bisogno di un ragionamento di prospettiva e di strategia politica: uno dei temi fondamentali è quello che riguarda la defiscalizzazione delle sponsorizzazioni sportive, su cui va fatto un lavoro strutturale. Il punto non è ciò che lo Stato perde, ma ciò che lo Stato guadagna: se sono i privati a investire i milioni per fare bene sport e consentire di avere risultati eccellenti, come nel caso della pallavolo italiana campione sia con i club che con la Nazionale, bisogna incentivare certe misure. Il secondo tema è quello delle strutture. Settimana scorsa c’è stata l’inaugurazione di Palazzo Wanny, un palazzetto all’avanguardia voluto da un privato, un atto straordinario che però ha subìto lunghi ritardi a causa della burocrazia. Questo non aiuta lo sport, che ha bisogno di strutture adeguate per agevolare lo sport di base e soprattutto permettere la crescita di giocatori di alto livello. L’ultimo punto è quello della riforma dello sport e del passaggio da dilettantismo a professionismo. Il caso della pallavolo è emblematico, poiché abbiamo delle eccellenze che non possono essere considerate di livello dilettantistico, ma dall’altro lato il salto verso la condizione di professionista è troppo ampio: senza aiuti, sostegni, momenti di passaggio tra l’una e l’altra posizione, si decapita l’investimento del privato in questo tipo di attività. C’è bisogno di agevolazioni, supporto, incentivi per far in modo di aiutare gli investitori e crescere come movimento”.

Qui il link alla conferenza, con l’intervento del Presidente Mauro Fabris a 2h e 27 minuti.

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