19/05/2022 Lega Volley Femminile

La Consigliera Sandra Leoncini ha consegnato a nome della Lega Pallavolo Serie A Femminile una targa con scritto: “Le persone normali lasciano un segno. Quelle speciali un sogno… Grazie Wanny”

In una sala stampa gremita di gente, Wanny Di Filippo è stato, ça va sans dire, il protagonista della serata di inaugurazione di Palazzo Wanny, il suo omaggio alla città di Firenze, che da stasera avrà ufficialmente una nuova casa dello sport. Tante le personalità presenti, dalla Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con Delega allo Sport Valentina Vezzali, fino al Sindaco di Firenze Dario Nardella, dal Presidente della FIPAV Giuseppe Manfredi fino a Sandra Leoncini, in qualità di Consigliera della Lega Pallavolo Serie A Femminile. Proprio la stessa Leoncini, a nome di tutto il Consorzio, ha consegnato a Wanny Di Filippo una targa celebrativa, con scritto: “Le persone normali lasciano un segno. Quelle speciali un sogno… Grazie Wanny”.

Questa la dichiarazione sull’importante opera da parte di Elio Sità, Presidente de Il Bisonte Firenze: “Stasera sono davvero molto, ma molto emozionato: è stato un percorso molto lungo, faticoso, fatto di burocrazia e di impegno. Dopo 16 mesi incredibili per me e per Wanny, con cui condivido tanto, soprattutto di sport, da oltre 18 anni come Il Bisonte e nella pallavolo, mi sento felice.  Nel 1996 Wanny mi ha detto: ‘Investiamo sulla squadra o costruiamo sulla città di Firenze?’, ‘La seconda Wanny, facciamo qualcosa che porti il tuo nome’ gli risposi. Oggi per me è una grande soddisfazione, ma la più grande è vedere Wanny qui nuovamente e questo per me è il regalo più bello”.

Questo il commento del protagonista della serata, Wanny Di Filippo: “Questa è la mia festa sono felice di questa opera. Penso di aver fatto una cosa fantastica per la città e per gli sportivi fiorentini, spero che si possa fare in tutte le città italiane anche se credo che sarà un’impresa difficile, trovare qualcuno che voglia investire senza voler guadagnare. Ma siccome, come ho già detto, io non vorrei essere il più ricco del cimitero, ho scelto così”.

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