10/01/2021 Il Bisonte Firenze

IL BISONTE FIRENZE 3

ZANETTI BERGAMO 1

 

IL BISONTE FIRENZE: Enweonwu, Cambi 1, Lazic ne, Lapini (L2) ne, Van Gestel 10, Alberti 10, Panetoni, Hashimoto, Guerra 12, Kone 10, Nwakalor 26, Acciarri ne, Venturi (L1). All. Mencarelli.

ZANETTI BERGAMO: Faucette Johnson, Enright 15, Prandi, Fersino (L), Marcon, Dumančić ne, Valentin, Faraone ne, Lanier 15, Loda 14, Moretto 8, Mio Bertolo 12. All. Turino.

Arbitri: Vagni – Marotta.

Parziali: 25-22, 25-14, 24-26, 25-17.

Note – durata set: 24’, 23’, 28’, 25’; muri punto: Il Bisonte 11, Bergamo 8; ace: Il Bisonte 2, Bergamo 1.

Il Bisonte Firenze torna alla vittoria dopo quattro sconfitte consecutive, e lo fa nell’occasione più importante, contro una diretta concorrente per le posizioni di media classifica: i tre punti servivano come il pane, anche per tenere lontana la Zanetti Bergamo, e sono arrivate al termine di una partita quasi perfetta, con un solo piccolo momento di sbandamento che è costato il terzo set. Ma d’altronde in campo c’è anche l’avversario, e le ragazze di Turino hanno dato del filo da torcere alle bisontine, protagoniste comunque di un’ottima prova di squadra: Cambi ha messo in doppia cifra tutte e cinque le attaccanti, con la solita monumentale Nwakalor (26 punti col 45% in attacco e 5 muri) ben coadiuvata da Guerra, al rientro dopo il problema fisico che l’aveva tenuta out a Conegliano e nominata MVP del match (12 punti e 2 ace), ma anche da Van Gestel (10 punti col 59% di efficienza in ricezione) e dalle due centrali (10 punti a testa, con Alberti al 61% in attacco e Kone al 64%), senza dimenticare il solito preziosissimo apporto in seconda linea di Venturi e Panetoni.

Marco Mencarelli deve fare a meno di Beliën e parte con Cambi in regia, Nwakalor opposto, Van Gestel e Guerra in banda, Alberti e Kone (sostituita in seconda linea per tutta la partita da Panetoni con il cambio under) al centro e Venturi libero, mentre Turino è privo di Luketić e risponde con Valentin in palleggio, Lanier opposto, Loda e Enright schiacciatrici laterali, Moretto e Mio Bertolo al centro e Fersino libero.

Ottimo l’inizio de Il Bisonte con il turno in servizio di Guerra (3-0), poi Cambi comincia a servire con continuità le centrali e Alberti e Kone la premiano con il 9-5: Bergamo prova a rientrare con la varietà di colpi della ex Enright (12-10 e poi 13-12), Guerra con attacco e muro ricrea il + 3 (15-12), ma ancora Enright (otto punti nel set) e Mio Bertolo pareggiano i conti (15-15) e Mencarelli chiama time out. Al rientro Firenze riparte con Guerra e Nwakalor (19-16), Turino allora ferma il gioco ma poi il muro di Van Gestel e l’ace di Guerra lo costringono a spendere subito il secondo time out (21-16): la Zanetti ci prova con Lanier (21-18), ma le bisontine poi sono abili a tenere il cambio palla, e al terzo set point chiudono con la pipe di Nwakalor (25-22).

Il primo break del secondo set è firmato da una super Anastasia Guerra (6-4), poi Bergamo rientra subito con Mio Bertolo, ma sul nuovo allungo di Nwakalor e di Kone (10-7), Turino utilizza il suo primo time out, inserendo Marcon e Prandi per Loda e Valentin: Il Bisonte non si ferma trascinato da Nwakalor e da una Kone infallibile sulle palle vaganti sotto rete (14-8), Turino chiama ancora tempo e mette anche Johnson per Lanier, ma sul campo delle bisontine non cade più un pallone (20-9) e alla fine è un errore di attacco di Johnson a certificare il 25-14, con Hashimoto e Enweonwu che giocano gli ultimi punti del set al posto di Nwakalor e Cambi.

Anche nel terzo set Firenze impone subito il suo ritmo (3-0), poi Lanier suona la carica per la Zanetti (5-5), e un errore in attacco di Guerra vale il primo vantaggio del match (7-8), con Enright che poi trova l’attacco del + 2 (8-10): per la prima volta le ospiti riescono a tenere il cambio palla con continuità (13-15), poi Il Bisonte trova aiuto dal muro difesa e impatta (15-15), tenendo anch’esso duro sul cambio palla (19-19). La squadra di Mencarelli torna avanti con l’attacco out di Lanier (20-19), poi è l’errore di Loda a favorire il + 2 (22-20), con coach Turino che deve fermare il gioco: Nwakalor conferma il gap con la pipe (23-21), Turino spende il secondo time out e Mencarelli mette in battuta Hashimoto per Alberti, ma Lanier trasforma dopo due grandi difese delle compagne e poi Loda impatta (23-23), tanto che stavolta è Mencarelli a dover parlarci su. Al rientro Loda mura Nwakalor e Mencarelli usa subito il suo secondo time out: Guerra annulla il set point (24-24), Loda ne procura un altro (24-25) e qui è l’errore di Nwakalor a riaprire la partita (24-26).

Sull’inerzia di fine parziale, anche all’inizio del quarto Bergamo mette in seria difficoltà le bisontine, alzando il livello sia in difesa che a muro, tanto che su quello del 6-9 Mencarelli è costretto a chiamare time out: adesso anche Firenze entra in battaglia, costringendo le avversarie a qualche errore e tornando sul 10-10, poi Nwakalor ritrova continuità in attacco e il muro di Cambi vale il 13-11 e il time out Turino. Bergamo non molla (13-13), le bisontine rispondono con un bel break (16-13), poi è l’ace di Guerra, confermato dal videocheck, a creare un rassicurante 19-15: nonostante l’orgoglio bergamasco, Nwakalor mette giù il 22-17 che costringe Turino al secondo time out, poi è ancora lei a firmare da altezze siderali il 23-17, e alla fine è la fast di Alberti a regalare il definitivo 25-17.

LE PAROLE DI MARCO MENCARELLI – “Avevo fatto un discorso ben preciso alle ragazze, che ultimamente andavano in ansia dopo aver perso il primo set: questa è una mentalità che con la pallavolo si sposa molto male, e oggi lo hanno capito. Quando si gioca per vincere la partita, se il risultato viene più o meno tondo è una cosa su cui ragionare a posteriori: contavano i tre punti e sono arrivati. Era importante vincere perchè con questa iniziano una serie di gare che sono più alla nostra portata, e anche per onorare quello che di buono abbiamo fatto fino a oggi. Sprazzi di ottimo gioco se ne sono visti così come si erano visti in parte anche nelle ultime partite: sono situazioni che viviamo più in allenamento che in partita, dove risultano ancora ballerine, ma se riusciamo a prendere ritmo di gioco, le andremo a sistemare”.

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