18/09/2020 Barricalla Cus Torino

FOTO MARIO SOFIA

 

Dopo sei lunghissimi mesi il volley femminile di serie A2 torna in campo e questa sarà sicuramente la più bella notizia che arriverà da questo weekend. Domenica 20 settembre, alle ore 17.00, presso il Pala “Gianni Asti” il Barricalla CUS Torino Volley tornerà tra le mura amiche e aprirà ufficialmente la stagione ospitando Mondovì, in uno dei due derby piemontesi che andranno in scena nel Girone Ovest in questa prima parte di campionato.
Era il lontano 16 febbraio, il giorno dell’ultimo match interno delle cussine e nel giro di un paio di settimane l’emergenza sanitaria da Covid-19 bloccò definitivamente i giochi. In quel preciso caso, però, le cussine giocarono al Palazzetto dello Sport di Alpignano. Quella data coincise anche con l’ultimo match disputato dalla storica bandiera delle universitarie, Daniela Gobbo, davanti ai propri tifosi prima di annunciare il ritiro a fine stagione.
L’ultima sfida giocata al Pala “Gianni Asti”, invece, risale addirittura al 19 gennaio 2020 e i ricordi di quel pomeriggio continuano a essere dolcissimi. Con un netto 3-0, infatti, le ragazze di coach Mauro Chiappafreddo ebbero la meglio su Ravenna e si qualificarono per la Pool Promozione.
Domenica, però, bisognerà riavvolgere il nastro e ripartire da zero, sempre con il grande entusiasmo che ha caratterizzato le torinesi in queste ultime stagioni.
“Siamo molto felici di tornare in campo – dichiara coach Chiappafreddodopo così tanto tempo. L’emozione, dunque, sarà soprattutto quella di tornare a calpestare il taraflex, senza nulla togliere ovviamente al nostro avversario. Sappiamo che Mondovì è una compagine completa e di tutto rispetto perché ha notevoli individualità ed è stata costruita per recitare un ruolo importante in questo campionato. Noi, invece, continuiamo a lavorare con grande abnegazione e volontà sui fondamentali di muro-difesa e stiamo cercando di amalgamare la squadra il più possibile e cercheremo di dire la nostra in questo esordio. Purtroppo, per ovvi motivi, non sarà ancora prevista la presenza del pubblico all’interno dei palazzetti, di conseguenza anche noi dovremo farne a meno, ma siamo sicuri che ci faranno sentire il loro calore anche a distanza”.

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