07/01/2018 Lardini Filottrano

Osimo (An). L’urlo della Lardini e dei suoi tifosi riecheggia a lungo nel PalaBaldinelli. Sa di liberazione e di felicità per quel 3-2 alla Unet E-Work Busto Arsizio che la Lardini costruisce usando testa e cuore, andando oltre le oggettive difficoltà rappresentate dal momento e dal valore dell’avversaria. La prima del nuovo anno resterà a lungo nella memoria, perché la squadra di Giuseppe Nica sa interpretare con dedizione e qualità una partita resa ancor più difficile dal primo set lineare di Busto Arsizio, ma che la Lardini sa tuttavia girare con grande temperamento, specie nel momento in cui si ritrova a rincorrere (11-16) nel terzo set. La gioia arriva in un tie-break giocato con la convinzione di chi vuole scrivere una nuova storia. Partita vibrante, intensa, con la Lardini che in avvio risponde colpo su colpo (6-6) alla Unet E-Work nella totale assenza di break point. Il primo lo firma Diouf (6-8), la Lardini si rimette immediatamente in carreggiata (9-9) con Mitchem, cercata in ricezione (da Busto) e in attacco (da Bosio). Il tocco di prima di Hutinski concede a Filottrano il primo vantaggio (13-12), cancellato dal muro di Wilhite e dall’attacco di Bartsch (13-15). Sono due errori filottranesi a lanciare la formazione di Mencarelli (16-19), Mazzaro prova a stoppare a muro la fuga ospite (17-19), ma Busto va con Bartsch e Wilhite (18-23), monetizzando al massimo il 55% in attacco. La Lardini ci prova, Diouf (7 punti nel set con il 70%) e il primo tempo di Berti sigillano il primo parziale (20-25). Lo 0-1 non demoralizza Filottrano che disegna l’avvio perfetto nel secondo set, sospinto dagli attacchi di Scuka e Tomsia. Il muro di Mazzaro chiude un’esaltante azione difensiva (6-3), che accede ancor più l’eccezionale pubblico del PalaBaldinelli, con tanti studenti che hanno aderito alla promozione scuola voluta dalla società. La reazione di Busto non si fa attendere e passa per muro (Berti e Bartsch) e servizio (ace Orro), la Lardini incassa (9-10) ma va subito al contrattacco: Mitchem e Tomsia ribaltano tutto (13-11), con la polacca brava a rispondere a Diouf (17-14). E’ Bartsch a riprendere Filottrano (17-17), ma dal time out di Nica la Lardini esce con grande energia, Scuka e il muro di Hutinski la riportano avanti (19-17). A fare la differenza è il turno al servizio di Tomsia, che infila tre ace e… mezzo, mettendo Scuka (7 punti nel set con il 70%) nella condizione di firmare l’1-1 (25-19). Il successo del set è una forte spinta emotiva per la Lardini, che con Mazzaro e il muro di Tomsia scatta sul 2-0 nel terzo periodo. Feliziani dà autentico spettacolo in difesa, la “piazzata” di Bosio lascia avanti le filottranesi (7-6). Stufi non sbaglia un colpo (5 su 5 nel set), la Unet E-Work stringe le maglie in difesa e nel cuore del set con Diouf e Bartsch piazza un break che la spinge sull’11-16. Sembra una sentenza, ma non lo è perché la Lardini ha anima e cuore, muro (Hutinski e Bosio) e servizio (ace Tomsia) l’aiutano a rimettere nel mirino la Unet E-work (14-16). Busto si aggrappa al prezioso break di vantaggio, Diuof e Stufi tengono a distanza (17-20) una Lardini che tuttavia non smette mai di crederci. Hutinski piazza il muro e poi firma di prima intenzione il -1 (21-22). E’ ancora il servizio al veleno di Tomsia a dare slancio alla Lardini: l’opposta mette giù due macigni, con in mezzo il muro di Scuka, che garantiscono due palle-set (24-22). Gennari (entrata nel finale di set) ha sangue freddo (24-23), la Lardini non coglie tre opportunità in attacco e Diouf non si fa pregare (24-24). Il time out di Nica è provvidenziale: Scuka colpisce in parallela e l’ennesima difesa consente a Mitchem di mettere giù la palla del 2-1. Il PalaBaldinelli esplode come una pentola a pressione, ma a raffreddare l’ambiente ci pensa una Unet E-Work che riparte di slancio (1-5 a firma Gennari, partita in sestetto). Tomsia interrompe il break, ma Busto prende decisamente il largo con l’ace di Gennari (3-9). Filottrano sbatte sul muro (5-14), ci prova con Mitchem (8-15) e con il tocco intelligente di Bosio (10-16), ma non basta per recuperare sufficiente terreno. Coach Nica gioca la carta Melli, subito a bersaglio, la squadra di Mencarelli allunga il passo (14-22) e chiude agevolmente. L’ago sembra pendere dalla parte di Busto Arsizio, ma nel tie-break la Lardini ritrova forza e convinzione e completa il suo capolavoro, trascinata da Mitchem in avvio (3-2) e, dopo il sorpasso dell’ottima Stufi (4-5), dal turno al servizio di Mazzaro (ace del 6-5), che consente a Scuka di iniziare il suo personalissimo show. La slovena è devastante in attacco e a muro, i suoi quattro punti consecutivi spingono Filottrano sul 10-5. E’ una Lardini in salsa… slovena, con il grande contributo di Hutinski a muro (12-6) e in attacco (14-9). Il successo arriva con la beffarda ricezione-punto di Scuka che inganna la prima linea di Busto e regala all’ambiente Lardini un eccellente avvio di 2018. La strada è ancora lunga, ma è quella giusta.

 

LARDINI FILOTTRANO – UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO 3-2

LARDINI FILOTTRANO: Bosio 3, Tomsia 23, Mazzaro 7, Hutinski 12, Mitchem 15, Scuka 23, Feliziani (L); Melli 2. N.e.: Gamba, Negrini, Agrifoglio, Pomili. All. Nica – Quintini.

UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO: Orro 2, Diouf 28, Berti 10, Stufi 13, Bartsch 16, Wilhite 13, Spirito (L); Dall’Igna, Gennari 6, Negretti. N.e.: Piani, Botezat. All. Mencarelli – Musso.

ARBITRI: Giardini – Pasquali.

PARZIALI: 20-25 (22’), 25-19 (25’), 26-24 (31’), 17-25 (24’), 15-10 (16’).

NOTE: spettatori 1.700 circa, con una quarantina di tifosi di Busto Arsizio. Lardini: battute sbagliate 4, battute vincenti 7, muri 12, ricezione positiva 52% (29% perfetta), attacco 34%. Busto Arsizio: b.s. 7, b.v. 3, mu. 13, ric. pos. 39% (11%), att. 38%. MVP: Lana Scuka.

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