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19/12/2017 Lardini Filottrano

La chiamata l’ha colto di sorpresa, ma al neo tecnico della Lardini Giuseppe Nica piacciono le sfide. Anche quelle difficili. Lo fu 13 anni fa a Vicenza, in A1, quando all’ultima curva del girone di andata da responsabile del settore giovanile prese le redini della Minetti Infoplus per dirigerla in acque sicure e cogliere l’ottavo posto finale, l’ultimo utile per disputare i playoff. Scenario simile a Filottrano, ma stavolta il domani è tutto da scrivere. “E’ una bella scommessa, da giocare e provare a vincere – ammette Nica, che oggi ha diretto il primo allenamento con il secondo Andrea Quintini e l’assistente Davide Persico -. Mi sono messo immediatamente a disposizione della società, per me è un’opportunità importante e ho voglia di mettermi in gioco. Che la situazione sia complicata lo dice la classifica, ma paradossalmente è anche affascinante. In fondo, le imprese più difficili sono quelle che regalano maggiori soddisfazioni. Mi sono messo immediatamente a disposizione della società, per me è un’opportunità importante e ho voglia di mettermi in gioco. Che la situazione sia complicata lo dice la classifica, ma paradossalmente è anche affascinante. In fondo, le imprese più difficili sono quelle che regalano maggiori soddisfazioni”. Dagli inizi con la Libertas di Piano di Sorrento (la sua città natale, ma è residente a Meta, piccolo comune della penisola sorrentina) di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Gli scudetti e i titoli nazionali giovanili conquistati con Ester Napoli, Libertas Sorrento e Minetti Vicenza non bastano a raccontare interamente la storia di Giuseppe Nica, classe 1964, impegno nella pallavolo a 360°, anche nella crescita di tante atlete, oggi stabilmente in A1. Adesso ad attenderlo c’è la sfida di rilanciare la Lardini. “Cercherò di portare l’esperienza maturata in tanti anni vissuti in palestra, provando a trovare la chiave giusta, anche mentale, per far sì che le atlete possano mettere in campo quello che sanno fare. Credo sia stato fatto un buon lavoro fin qui, ora si tratta di dare una svolta al cammino, di provare a tirare fuori il meglio dal girone di ritorno. Vedendo le giocatrici in partita e diverse volte in allenamento mi sono fatto un’idea del loro valore e delle loro possibilità. Sono a loro disposizione, il lavoro di certo non mi spaventa”.

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