12/10/2017 Barricalla Collegno

L’emozione sale in vista dell’esordio in casa del BARRICALLA CUS COLLEGNO VOLLEY nella Samsung Galaxy Volley Cup di serie A2 femminile; fischio d’inizio domenica 15 ottobre alle ore 17,00 presso il Palacollegno (via Antica di Rivoli 21, Collegno) contro il Bartoccini Gioiellerie Perugia.
In occasione del match ecco le impressioni di Alessia Lanzini, nuovo libero cussino per la stagione 2017/2018 che ormai da dieci anni calca i parquet della serie A.

Alessia cosa ti aspetti da questo esordio casalingo dopo il match contro Soverato?
Sarà un esordio emozionante sotto tutti i punti di vista, e dovremo essere brave a concentrarci e calarci subito nel match. Da Soverato arriviamo con la consapevolezza di poter dire la nostra, ma sempre restando con i piedi per terra e non sottovalutando mai l’avversario. Perugia è una squadra forte con gente esperta in categoria, noi dovremmo essere brave ad imporre il nostro gioco e ad essere più furbe nei momenti cruciali.

Come sta andando, dopo circa un mese di allenamenti e test match, l’armonia con le tue compagne di squadra?
Con le compagne sto veramente bene, siamo un gruppo affiatato e con tanta voglia di lavorare e migliorarsi, chi era già qui l’anno scorso ci ha fatto sentire subito a casa. Per quanto mi riguarda essendo la più esperta spero di dare ad ognuna di loro una mano sia dal punto di vista pallavolistico che umano, e sono sicura che anche loro sapranno trasmettermi e insegnarmi tanto perché non si smette mai di imparare.

Sbilanciandoci un po’ e vista la tua esperienza, come si potrebbe piazzare la formazione cussina in questo campionato?
Credo che potremmo dire la nostra, ci sono giovani molto interessanti in questa squadra che sono sicura cresceranno molto, come ci piazzeremo non lo so e non si può dire (sono scaramantica) ma sono sicura che questa squadra potrà togliersi delle belle soddisfazioni.

Il mondo del CUS Torino, una realtà totalmente diversa da quelle in cui hai militato in questi anni, che impressioni hai e come ti sta trovando?
Il CUS Torino è una realtà nuova per me, totalmente diversa dalle mie esperienze precedenti, ma molto stimolante. Mettere al centro di un’atleta non solo la pura prestazione ma anche l’aspetto umano e il percorso di studi o il percorso lavorativo credo sia molto importante e basilare; comporta ovviamente un maggiore sacrificio ma penso che a lungo termine si possa solo raccogliere tutto ciò che si è seminato.
Io mi sto trovando molto bene, è un mondo che mi affascina e confrontarmi anche con persone che fanno altri sport o che semplicemente lavorano al CUS lo vedo come un ulteriore momento di crescita personale.

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