17/03/2017 Lega Volley Femminile

Dopo la nota della Federazione Italiana Pallavolo, che giovedì 16 marzo ha prontamente risposto alla richiesta avanzata nei giorni scorsi dall’Assemblea dei Club a proposito della regolamentazione del tesseramento delle atlete transgender nei Campionati nazionali di pallavolo femminile, anche il Comitato Olimpico Italiano e il suo presidente Giovanni Malagò accolgono positivamente l’invito della Lega Pallavolo Serie A Femminile.

In una lettera inviata da Malagò al presidente di Lega Mauro Fabris si legge infatti che “il Coni ha preso in esame la problematica relativa al tesseramento degli atleti transgender attraverso il proprio Istituto di Medicina e Scienza dello Sport e si conforma alle deliberazioni assunte in materia dalla Federazione Italiana Pallavolo”. 

Ringrazio vivamente il presidente del Coni Giovanni Malagò per la pronta risposta a quanto richiesto con il Documento approvato all’unanimità dalle nostre Società, riunite in Assemblea il 14 marzo a Milano, relativamente al buco normativo nazionale in materia di tesseramento di atleti transgender – risponde oggi Mauro Fabris –. Ora attendiamo solo di conoscere l’esito dei controlli medici previsti dalle normative applicabili, controlli che la FIVB ha dichiarato di non aver eseguito quando ha autorizzato il transfer in Italia della atleta all’origine della legittima e motivata richiesta dei nostri Club, in quanto non di sua competenza per competizioni nazionali. Controlli, insomma, che non sono mai stati operati e/o confermati dalle competenti autorità medico sportive. Ripeto in questa occasione, per estrema chiarezza, alla nostra massima autorità sportiva, che discende solo da tale mancanza di controlli, generata a sua volta dall’assenza di regole nazionali, la richiesta di intervento che abbiamo rivolto al CONI e alla FIPAV”.

“Ora speriamo – continua il Presidente di Lega – che anche i media comincino a riservare alla Pallavolo Femminile di vertice quella attenzione che merita in una strepitosa annata che vede la Serie A1 e A2 crescere ulteriormente nel già elevato livello tecnico-agonistico, nel seguito raccolto tra gli sportivi (oltre 4000 spettatori domenica scorsa a Osimo per la Finale di A2 di Coppa Italia – record storico – oltre 150.000 spettatori in più a stagione nei palazzetti rispetto a 10 anni fa), nei risultati raggiunti a livello internazionale (4 squadre italiane sulle 11 che si giocheranno le Finali di Champions League e CEV Cup, fatto che non si verificava da 5 anni), evitando così di parlare delle nostre atlete solo per vicende extrasportive”.

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