08/01/2017 Volalto Caserta

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Era la Cima Coppi del suo campionato, il Pordoi, lo Stelvio innevato e sferzato da gelide raffiche di vento, la salita che mette a dura prova polmoni e muscoli. Il velocista e chi non lotta per la maglia rosa, affronta queste tappa con il suo passo avendo in cuore un solo obiettivo:scollinare con il minimo danno possibile ben consapevole che saranno altri i traguardi da raggiungere e per i quali occorrerà dare il massimo.

Ecco, la trasferta in terra marchigiana per la VolAlto si poteva riassumere con questo paragone ciclistico. Troppo forte la capolista per una VolAlto presentatasi ad Osimo senza la sua fromboliera più importante, oramai volata in Indonesia.

Era l’esordio sulla panchina rosanera per coach Bonafede. L’ex tecnico di Bolzano ha lavorato con la squadra poco più di sei giorni, troppo poco per poter aspettarsi particolari cambiamenti tattici e tecnici. La formazione casertana ha onorato al massimo la sfida. Ha provato a tener testa alle fortissimi rivali, ma , alla fine, ha potuto ben poco di fronte alle motivatissime rivali.( 3-0; 25-19; 25-20; 25-18). Tredicesima vittoria consecutiva per Filottrano, oramai lanciatissima vera la serie A1. Per la VolAlto nessun dramma. La cima è stata scollinata. Le concomitanti sconfitte di Olbia, Mondovì e Cisterna lasciano immutata la classifica e rendono “più sopportabile” il ko. Adesso arrivano sfide decisamente più abbordabili, difficili, non prive di insidie, ma gare dal pronostico aperto, incontri dove sarà imperativo dare il massimo per tornare a muovere la classifica.

Avanti Caserta

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