28/02/2016 Lega Volley Femminile

OMIA CISTERNA – VOLLEY 2002 FORLI’ 0-3 (18-25, 17-25, 21-25)
Pronostico rispettato. L’Omia Volley Cisterna perde la sfida casalinga con la capolista Volley 2002 Forlì e resta ferma a quota otto punti in coda alla classifica del campionato di pallavolo femminile di serie A2. A sei giornate dalla fine della regular season la squadra laziale è staccata di sei lunghezze dalla penultima (Lilliput Settimo Torinese) ed è a otto punti dal Beng Rovigo (terz’ulima con 16 punti). Tra le padrone di casa in evidenza Barboni e Talamazzi, autrici rispettivamente di 11 e 10 punti. Le romagnole si riscattano dopo il ko interno con Trento nel turno infrasettimanale e allungano a +2 sul Volley Soverato, costretto al tie-break da Chieri.

Parte forte la Volley 2002 con Smirnova che va a segno due volte (0-3), subito emulata da Aguero (2-6). All’avvio del set i 38 punti di differenza in classifica si fanno sentire. Le aquile prendono il volo e, grazie a tre palle messe a terra da Assirelli, arrivano al time out con sei lunghezze di vantaggio (6-12). Provano a scuotersi le padrone di casa con Moreno Pino (9-13). Le laziali prendono fiducia e, quando si avvicinano pericolosamente (11-13), Vercesi chiama il discrezionale. La pausa riporta ordine e concentrazione nelle file forlivesi, ora è Strobbe a realizzare tre preziose segnature (11-17). Passato il momento critico le aquile allungano (11-19). Amministrando l’ampio vantaggio, la Volley 2002 fa sua la prima frazione di gioco (18-25).

Avvio del secondo set equilibrato (5-5), poi le aquile mettono in scena un primo tentativo di fuga (5-8) arginato da Cisterna (7-8) che poco riesce a fare sul secondo scatto in avanti di Forlì che raggiunge il tempo tecnico avanti di 5 punti (7-12). Questa sera i reparti romagnoli funzionano a meraviglia e, alla ripresa del gioco, Aguero trascina avanti le compagne (7-14). Le padrone di casa tentano una riscossa (10-14) ma le Aquile controbattono prontamente con Assirelli-Strobbe in serata di grazia che murano e concludono in ogni modo (10-16). Forlì sale in cattedra e incrementa il vantaggio (14-22). Da registrare a fine set solo un timido tentativo di reazione di Cisterna (17-22). Ma è solo un attimo. In breve le aquile concludono con un netto 17-25.

Nel terzo set coach Vercesi dà spazio a tutte le sue giocatrici, facendo scendere in campo Ventura, Ceron, Bonciani e Guasti. Tutte le aquile sono molto concentrate e ordinate. La sirena del time out le vede in vantaggio di un punto (11-12). Alla ripresa del gioco sono Smirnova e Aguero, top scorers con 12 punti, a guidare la squadra alla conquista del terzo e decisivo set: 21-25.

“Questa sera mi è piaciuto l’atteggiamento delle ragazze – spiega Angelo Vercesi, coach di Forlì -. Sono state brave, sono professioniste e hanno un preciso obiettivo personale e un obiettivo di squadra per questa stagione. Dopo il passo falso di mercoledì hanno reagito subito. Tutte hanno pestato il campo e tutte hanno giocato bene. Ognuna di loro ha dato un importante contributo alla vittoria di oggi. Ora avremo qualche ora di libertà, fino a martedì pomeriggio quando ci vedremo in palestra per fare un po’ di pesi. Poi mercoledì ricominceremo ad allenarci con la palla in vista della partita di domenica contro Palmi al PalaRomiti”.

BENG ROVIGO – SAUGELLA TEAM MONZA 1-3 (14-25, 25-23, 17-25, 16-25)
Il Saugella Team Monza torna al sorriso (il sedicesimo stagionale in campionato), lontano da casa sul campo della Beng Rovigo, nella settima giornata di ritorno della Master Group Sport Volley Cup serie A2 femminile 2015/2016. Le monzesi, forti del 3-1 sulle venete, si portano a casa la sesta vittoria esterna in stagione e tre punti importantissimi che permettono loro di tornare a meno quattro lunghezze dalla seconda della classe Soverato (che ha vinto al tie-break contro Chieri) e a sei punti dalla capolista Forlì.

Guidate da un’ottima prestazione sia in attacco (41%) che in ricezione, dalle giocate della miglior reaglizzatrice del match Valentina Zago (22 punti), e dalla ritrovata Bernadett Dekany (20 punti), il sestetto di Delmati parte determinato fin dal primo set, scappando prima 18-11 (Dekany) e poi chiudendo il gioco 25-14, grazie a due punti di fila messi a segno proprio da Zago.

Nel secondo gioco sono le padrone di casa a farsi sentire con carattere: prima scappando 14-8 grazie alle giocate di Polak e Pirv (miglior realizzatrice delle sue) e poi nuovamente con Polak, 23-18. Le giocate centrali di Devetag, e gli attacchi di Zago e Dekany riportano Monza al meno uno, 24-23, ma un errore al servizio brianzolo regala il parziale alle venete, 25-23.

Nel terzo riemerge la qualità del sestetto di Delmati: Zago e Dekany martellano Rovigo con una serie di attacchi vincenti, ai quali si aggiungono i muri di Candi (17-10). Grigolo e Polak guidano i tentativi di reazione della Beng (23-16), ma Bezarevic e Candi chiudono il terzo gioco, 25-17. Quarto set falsariga del terzo: muro di Candi, errore di Pirv e attacco vincente di Bezarevic guidano Saugella avanti, 20-13. La rincorsa rodigina si spegne quando, sul 22-16, Dekany sigla un filotto di tre punti che regala al Saugella Team set, 25-16 e partita 3-0. Ora per Dall’Igna e compagne la rincorsa al secondo posto passa per i prossimi due impegni, entrambi casalinghi: Filottrano, la prossima domenica, e la capolista Forlì il 13 marzo.

Bernadett Dekany (schiacciatrice Saugella Team Monza): “Non era semplice scendere in campo contro la Beng: una squadra che in queste ultime giornate aveva fatto vedere delle ottime cose, soprattutto davanti al pubblico amico. Noi arrivavamo da una vittoria in casa contro Settimo Torinese, ma anche da una sconfitta a Pesaro contro la myCicero, quindi era molto importante riuscire a tornare a sorridere anche lontano dal nostro palazzetto. Cosa ha funzionato? Questa sera abbiamo espresso un’ottima pallavolo, sia in attacco che in ricezione, e questo, oltre ad averci permesso di conquistare i tre punti, ci fa ben sperare per le prossime importanti partite contro Filottrano e Forlì”.

LILLIPUT SETTIMO TORINESE – DELTA INFORMATICA TRENTINO 1-3 (25-22, 23-25, 22-25, 19-25)
La Lilliput Settimo del neo tecnico Giribuola, promosso a capo allenatore in settimana dopo l’allontanamento di Massimo Moglio, lotta contro la Delta Informatica Trentino, ma cala alla distanza e resta a bocca asciutta. Le settimesi, rispetto alle ultime prestazioni, scendono in campo con tutt’altro atteggiamento, giocando da squadra e impegnando una formazione di rango come quella ospite. Per le gialloblù ospiti è il terzo successivo consecutivo, con 34 punti in classifica continua la rincorsa al quarto posto. Sugli scudi le schiacciatrici Maria Segura e Alessandra Guatelli, entrambe con 17 punti realizzati. Eccellente anche al centro della rete la prova di Vittoria Repice, con 16 palloni messi a terra di cui 2 in battuta e 2 a muro.

Prima della partita, il team manager biancoblu Gianfranco Salmaso chiede a tutto il pubblico del PalaSanbenigno di alzarsi in piedi e tributare un sentito applauso a Moglio, tecnico che negli ultimi 17 anni ha portato in alto i colori della Lilliput e il cui rapporto con la società settimese si è interrotto in settimana. In panchina, come anticipato, il vice allenatore Giribuola, coadiuvato dall’assistente Fabrizio Dibisceglia.

Settimo parte forte in avvio di gara e trascinata in prima linea da Yasmina Akrari si porta a condurre 6-1. Vittoria Repice prende per mano Trentino in prima linea e la compagine giallobu agguanta la parità a quota 12. Con caparbietà, però, la Lilliput torna a mettere la testa avanti, grazie al turno in battuta di Federica Biganzoli e alle difese di Francesca Parlangeli ed Erica Giacomel. Trento non molla e piazza il sorpasso sul 19-20, ma i muri di Alessia Midriano danno il là all’allungo decisivo della Lilliput che va avanti 22-20 e non si fa riprendere, andando a conquistare dopo tre gare un set: 25-22.

Dopo il cambio di campo, è sempre la Lilliput a partire meglio 3-1, tuttavia Trento è brava a non perdere troppo terreno, restando a galla grazie a Maria Segura ed Alessandra Guatelli. Settimo crede nell’impresa e tiene con grande determinazione fino al 23-23, con Silvia Bazzarone brava a non dare punti di riferimento alle avversarie, ma la Lilliput mastica amaro per non avere colto l’opportunità di mettere a terra la palla del 24-23 con Laura Baggi, non al meglio fisicamente, e si arrende 23-25.

Combattutissimo anche il terzo set, con la Lilliput che gioca alla pari di Trento, senza però riuscire a incidere in attacco nel finale di gara. Dal 16-16, Settimo arranca e va sotto 16-19, ma ancora una volta fino alla fine si butta su tutti i palloni e spaventa Trento, senza però riuscire a graffiare nelle battute conclusive: 22-25.

Trento cambia marcia nel quarto set (1-6) e va ad un passo dal mettere ko la squadra di casa. L’ingresso di Marina Lubian scuote la Lilliput e capitan Biganzoli riporta sotto la formazione settimese. Sul 14-15, il pubblico di casa aumenta l’incitamento, ma non basta perché la solita Segura e Giada Marchioron fanno prendere il largo alla Delta Trentino che va a chiudere definitivamente i conti per 19-25, tornando a casa con l’intera posta in palio.

“Sono tre punti molto importanti – afferma a fine gara Marco Gazzotti, tecnico della Delta Informatica Trentino – perché qui hanno perso squadre importanti. Loro nel primo set e mezzo hanno spinto tantissimo al servizio e difeso alla morte, le ragazze sono state molto brave a non perdere la calma nonostante la giornata non particolarmente positiva. Adesso dobbiamo affrontare Rovigo con l’obiettivo di conquistare altri tre punti per non perdere il passo delle nostre dirette concorrenti in chiave playoff”.

CLENDY AVERSA – MYCICERO PESARO 0-3 (21-25, 14-25, 23-25)
La Clendy Aversa si arrende alla myCicero Pesaro. Risultato severo però quello del Palajacazzi visto che le normanne hanno lottato per tutti i tre set ma il campo ha dato ragione, nei momenti decisivi, alle formazione marchigiana. Il 3-0 finale regala i tre punti alle ospiti penalizzando troppo nettamente il gruppo di coach Della Volpe. Ma non c’è tempo nemmeno per poter pensare alla sconfitta visto che domenica prossima si torna in campo contro Soverato. E in Calabria servirà l’impresa.

Il tocco a rete di Salamone e l’attacco largo delle pesaresi vale subito il 2-0. In un minuto la centrale siciliana mette a segno il suo secondo punto per il 4-1. Entra nel tabellino anche Jelic con una perfetta parallela per il 6-4. Il decimo punto delle padroni di casa arriva sulla doppia della palleggiatrice della myCicero e c’è il +3 (10-7). Break di 4 punti delle marchigiane e primo vantaggio ospite (10-11). Al time-out tecnico la squadra di Della Volpe ha ancora un punto da recuperare. Al rientro in campo il parziale è nuovamente in parità grazie al mani e fuori della schiacciatrice croata Jelic. Il muro di Neriotti vale il controsorpasso (15-14). Ma c’è grandissimo equilibrio e si va punto a punto fino al 17-17 quando il muro di Sestini su Astarita riporta nuovamente avanti Pesaro. La Clendy Aversa deve rimontare sempre un punto anche sul 20-21. Il pallonetto di Liliom regala tre set point alle proprie compagne di squadra (21-24). Ma ne basta solo uno perché le normanne ricevono male e Mastrodicasa ne approfitta stampando il definitivo 21-25.

Parte subito forte la myCicero (3-5) ma è sempre Salamone a dimostrare che la Clendy è viva piazzando un primo tempo che dà un po’ di morale alla squadra che sembra aver accusato il colpo del primo set perso. Le normanne iniziano a calibrare e, complice anche due errori consecutivi delle marchigiane, la contesa ritorna sul pareggio (7-7). Il vantaggio aversano sul muro successivo di Neriotti che stampa il pallone nei tre metri. Ma Pesaro piazza subito un controsorpasso grazie al ‘block’ della palleggiatrice Di Iulio. Al time-out tecnico le ospiti hanno due punti di vantaggio (10-12). Troppi errori gratuiti di capitan Drozina e compagne e Pesaro che si porta +4 (12-16) costringendo coach Della Volpe a chiamare ‘discrezionale’. Al rientro in campo però la myCicero allunga grazie all’ace di Mezzasoma (13-18). La Clendy non riesce a sbloccarsi restando ferma a ‘13’ mentre le avversarie si portano a 21. Due servizi vincenti di Arciprete regalano il primo punto a Pesaro (14-25).

La Clendy va sotto 2-6 e coach Della Volpe decide di cambiare: fuori Jelic e dentro Devetag. E la schiacciatrice bolognese ripaga subito la fiducia con due attacchi vincenti che valgono il -2 (4-6). Ma le normanne non riescono a pareggiare anche perché ci sono sempre i soliti errori gratuiti nei momenti decisivi e la myCicero è ancora +4 sul 6-10. Ma l’orgoglio è quello che spinge Drozina e le atlete aversane che riescono, con grandi difese, a portarsi sul 9-10 grazie a 2 punti consecutivi della centrale Salamone. Al ‘tecnico’ Aversa è sotto di due. Ma negli occhi delle ragazze di coach Della Volpe c’è la voglia di lottare. Su ogni pallone. Al rientro in campo infatti c’è grinta e determinazione e, con Salamone al servizio, la Clendy spinta dal pubblico del Palajacazzi passa in vantaggio (13-12). Il momento positivo viene fermato dal time-out chiamato da Bertini sul 15-12. Pesaro riesce a pareggiare e si va punto a punto con sorpassi e controsorpassi. E’ dopo una battaglia estenuante si arriva 20-20. Il doppio vantaggio è a favore delle marchigiane che murano l’attacco di Lukovic per il 21-23. Vincente di Devetag ed ace di Lukovic ed è nuovamente pareggio. Coach Bertini chiama time-out discrezionale e al rientro in campo le pesaresi trovano due punti consecutivi col mani e fuori che regala il 23-25 e il 3-0 nei set.

“Non ho più aggettivi per elogiare la mia squadra – esordisce così coach Bertini a fine partita –. Siamo stanche ma, nonostante tutto, stiamo giocando con una maturità tipica di una grande squadra. Sono soddisfattissimo perché adesso ci riesce tutto quanto proviamo in allenamento. Stasera siamo state più brave nei momenti topici della partita e la Clendy ha pagato l’obbligo di dover vincere a tutti i costi. Obiettivo cambiato? Arrivate a questo punto, visto che manca solo la matematica, direi che possiamo chiudere il capitolo-salvezza per dedicarci ai play off. Ma dovremo giocare con la stessa umiltà e consapevolezza dimostrate finora: ogni partita, da oggi in poi, dovrà essere come una finale e vedremo come finirà”.

VOLLEY SOVERATO – FENERA CHIERI 3-2 (27-29, 29-27, 22-25, 25-20, 15-9)
Il Volley Soverato ha bisogno del tie-break per domare il Fenera Chieri e perde terreno rispetto a Forlì capolista (-2). Le piemontesi tornano dopo due mesi e mezzo a muovere la classifica fuori casa strappando un punto alle calabresi. Un punto importantissimo sia per il morale sia per la classifica, che poggia su una prestazione generosa, determinata, attenta e lucida.

La partita, lottata punto a punto dall’inizio alla fine e in sé già bella lunga, verrà ricordata anche per le tre soste forzate (due nel secondo una in fila all’altra, una nel quarto set) per il black-out di alcuni fari dell’impianto di illuminazione che hanno ulteriormente allungato la contesa, costringendo le due squadre a una maratona di tre ore e passa dal fischio d’inizio.

La cronaca. Il Fenera Chieri ’76 prende subito qualche punto di vantaggio (7-8) che incrementa arrivando +3 alla sosta tecnica (9-12) e +5 sull’11-16. Continuando a giocare molto bene il vantaggio è ancora di 4 punti sul 19-23. Sul turno di servizio di Cumino le calabresi rientrano e pareggiano a 23 con Fresco. Soverato annulla la prima palla set: si va ai vantaggi. Qui, dopo aver anche annullato un set point alle padrone di casa, la biancoblu concretizzano la quarta palla set con capitan Serena (27-29).

Trascinata da un’Agostinetto stellare (chiuderà il set con 12 punti e il 60% in attacco), la squadra di Max Gallo riparte molto bene conducendo senza difficoltà fino a 8-12. Soverato impatta a 13 con un muro di Donà su Vivi Goes e passa avanti per la prima volta a 14-13 con un ace di Begic. Migliorin dà il cambio a Mezzi. Si prosegue punto a punto fino al 23-23. Le chieresi annullano due palle set. Sul 26-25, ecco il primo black-out alle luci. Alla ripresa dopo più di mezz’ora Agostinetto fa 26-26 con una pipe all’incrocio delle linee. 27-26 di Donà, 27-27 con un primo tempo di Salvi, 28-27 di Donà, ancora Donà fa 29-27 al termine di uno scambio molto combattuto.

E’ punto a punto fino alla sosta tecnica (11-12 a favore di Chieri grazie a un’invasione) e oltre. Nelle fasi centrali Soverato prende un leggero vantaggio. Dentro Manfredini per Agostinetto, poi Max Gallo chiama time-out. Chieri rientra a 16, torna in svantaggio 20-18 e 22-20, due splendidi colpi di Serena ridanno a parità a 22, seguono un errore in attacco di Fresco e un muro di Salvi su Begic. Il set si chiude 22-25 con un pallonetto di Serena che aiutato dal nastro cade a terra.

Il gioco aggressivo di Soverato dà un po’ di vantaggio alla calabresi che sono avanti 12-8 alla sosta tecnica. Sul 13-10, terzo black-out all’impianto di illuminazione e altri 20 minuti di pausa. Alla ripresa il Fenera Chieri ’76 mette in difficoltà la ricezione locale, un punto alla volta lima il passivo sfiorando la parità (16-15). Donà va al servizio sul 18-16 e piazza due ace consecutivi chiudendo di fatto il set, che poi termina 25-20. Bel duello a distanza fra Begic (8 punti, 54%) e Manfredini (6 punti, 67%).

Il punteggio resta in bilico fino al 6-5, ma le biancoblu hanno perso un po’ di brillantezza e alla prima occasione Begic ne approfitta portando il punteggio a 10-6. Sul 13-9 Fresco dà a Soverato cinque palle match, lo stesso opposto argentino fa scendere i titoli di coda sul 15-9.

LARDINI FILOTTRANO – GOLEM SOFTWARE PALMI 3-0 (25-15, 25-22, 25-21)
Decisa e concreta, la Lardini continua a correre al PalaBaldinelli, confezionando contro la Golem Software Palmi il secondo 3-0 consecutivo. Tre set di grande qualità, che consentono alle rosanero di trasformare una partita sulla carta molto insidiosa in una convincente vittoria che lascia la formazione di coach Pistola solitaria al quarto posto.

Sulla scena del PalaBaldinelli irrompe subito Giuliodori, che firma 5 dei primi 7 punti della Lardini (7-3), con 3 muri consecutivi. Aricò ha sulle spalle il peso offensivo di Palmi, ma ad incidere sono soprattutto i colpi d’attacco di Coneo, il cui servizio vincente spinge Filottrano sull’11-5. La Golem prova a rientrare con Rueda e il muro di Guidi (12-10), ma la Lardini gioca con grande efficacia (50% in attacco) e sono 5 punti di fila di Kiosi (con due ace) ad allontanare le calabresi (18-11). Cogliandro e Moneta portano le rosanero al set-ball, chiuso dal 7° punto personale di Kiosi (a cui la Curva Lardini le dedica uno striscione con gli auguri di compleanno, rigorosamente in greco).

Draganov sdogana Petkova in apertura di seconda frazione, la Lardini ha un buon avvio (3-1), ma sbaglia anche qualcosa (4-6). Kiosi (attacco e muro) la riporta subito avanti (7-6) e sulla spinta del suo capitano le rosanero si rimettono a correre, continuando a creare problemi alla ricezione ospite (ace Cogliandro, 9-7) e chiudendo in attacco con Kiosi (12-8). Giuliodori non sbaglia un pallone (16-9), il muro di Coneo e l’ace della stessa centrale osimana consentono alla Lardini di allungare il passo (19-10). La Golem prova a costruire una reazione sul muro di Moncada e sugli attacchi di Aricò (22-17), ma Kiosi e Coneo avvicinano la Lardini al traguardo (24-19). Le ospiti trovano la forza per annullare tre set-point (24-22), ma nulla possono sulla frustata di Giuliodori (25-22).

E’ una Lardini che ha anche buona efficacia in difesa e solidità a muro: quello di Cogliandro la spinge sul 5-2 in avvio di terzo gioco, ma dall’altra parte Palmi prova a metterci maggiore intensità. Moneta chiude uno scambio lunghissimo dopo due super difese di Feliziani e Cogliandro (8-6), il muro di Aricò rimette il parziale in equilibio (9-9). E’ Coneo a tirare giù i palloni che portano la Lardini al time out tecnico sul +3 (12-9): Filottrano non cala mai di intensità e anzi allunga sul muro di Moneta (16-12) e sugli attacchi di Giuliodori e Kiosi (19-14). Coneo fa punti e spettacolo, Cogliandro scrive a referto il 23-17: tocca a Moneta mettere a terra il 25° punto che vale il secondo 3-0 consecutivo al PalaBaldinelli.

ENTU OLBIA – KIOTO CASERTA 1-3 (25-19, 16-25, 17-25, 16-25)
Sorpasso. Con una gara al limite della perfezione la Kioto Caserta sbanca il GeoPalace di Olbia, conquista tre punti in classifica, sorpassa proprio le rivali sarde dell’Entu e guarda con sempre maggior interesse a questa parte finale di stagione. Una vittoria di grande spessore questa per la VolAlto giunta dopo aver perso sì il primo set, ma contraddistinta da una eccellente prova di squadra. Ottima la difesa, un continuo crescendo il muro, percentuali siderali in attacco. Perso il primo set a 19, la Kioto non si è disunita andando a vincere con relativa facilità gli altri tre set. A questo punto il traguardo salvezza è li ad un passo e nuovi e sempre più intriganti orizzonti si stanno schiudendo sulle costa rosanero.

Il match prende il via con un ora di ritardo rispetto al previsto. Le abbondanti piogge degli ultimi giorni hanno giocato un brutto scherzo anche al volley. Il Geo Palace, casa dell’Entu Olbia, ha subito diverse infiltrazioni d’acqua che hanno reso necessario lo slittamento della contesa dalle 18:00 alle 19:00.

Alla fine si comincia. Il match sin dall’avvio mostra due squadre in gran salute. Dopo l’equilibrio iniziale, le padrone di casa arriva al time out tecnico avanti di quattro (12-9). Le sarde cominciano la contesa molto determinate, mentre la Kioto, almeno in ricezione, mostra piccole difficoltà. Un attacco di Percan ed un attacco sbagliato di Rebora valgono il meno uno (14-13). Olbia non si lascia intimorire. Due muri vincenti ed un errore in attacco delle campane riportano le padrone di casa avanti di quattro (17-13). Coach Gagliardi chiama sospensione. Dal time out le rosanero escono benissimo. La fast della Casillo riporta le casertane sul meno uno (17-16). Si procede punto a punto. Il match rimane molto intenso. Camarda fa ace e riporta Olbia avanti di tre (20-17). E’ un attimo. La Kioto ritorna subito sulle rivali (20-19). L’Entu difende benissimo con Camarda ed anche il muro continua a dare risposte eccellenti (23-19). Due ace di Ceresi chiudono definitivamente i giochi: 25-19.

Riarte bene la Kioto che riesce a costruirsi in avvio un mini allungo  (3-5). Caserta continua a soffrire il muro sardo, ma riesce, comunque, a difendere il suo vantaggio (6-9). In campo la Gabbiadni rileva Harelik. Iosi chiama sospensione. Adesso la fase cambio palla rosanero funziona meglio rispetto al parziale precedente. Al time out la Kioto è avanti di quattro (7-11). Al rientro in campo non si ferma la marcia campana. Gabbiadini trova due punti in attacco. La VolAlto è avanti di sette (9-16). La Percan griffa i sui 14 e 15 punti personali e Caserta veleggia sicura verso la vittoria del parziale (10-19). Brussa cerca di arginare la furia agonistica delle ospiti, ma oramai le ragazze di Gagliardi non sbandano (14-23). Il set è rosanero, 16-25.

Gagliardi conferma Gabbiadini. Lotti ne fa due consecutivi, De Lellis piazza un gran muro, Olbia sbaglia in attacco e la Kioto scatta sul più cinque (4-9). Iosi decide che è meglio richiamare la squadra in panchina. Dalla sospensione escono bene le sarde. Un piccolo break concluso da un gran muro della Rebora su Percan e Olbia risale al meno due (8-10). Adesso le sarde paiono ricominciare a difendere con maggior intensità. Non a sufficienza per frenare un missile della Percan. Si va al time out tecnico sul 9-12. Ancora un allungo campano al rientro in campo mette ulteriore aria tra le due formazioni (9-14). Il muro della Kioto adesso è un fattore importante così come il braccio della Percan veramente incontenibile in questa fase (10-16). Un attacco della Facchinetti rimanda al mittente i propositi di rimonta sardi (13-17). Caserta gioca molto sulla Vilcu che soffre parecchio in difesa (14-21). Olbia è stretta all’angolo, prova a uscirne (17-22), ma la Kioto gioca benissimo i suoi cambi palla e va a chiudere vittoriosa anche il terzo set. La chiosa finale è della Gabbiadini per il 17-25.

L’ace della De Lellis apre il quarto parziale. L’Entu, però, in avvio è ben ancorata alle rivali (4-4). Percan è in trance agonistica. Fa punto ovunque compreso muro e battuta. Olbia non sa come contrastarla (4-7). Facchinetti fa ace e Iosi chiama sospensione (4-8). La Kioto amministra con relativa tranquillità il suo vantaggio. Le padrone di casa paiono rassegnate (6-12). Rebora e Correa cercano di riprendere le fila della contesa. Casillo fa buona guardia al centro (9-15). Vilcu trova finalmente un punto, ma è seguito subito da un errore offensivo. Ancora un muro vincente di Casillo spegne morifica le speranze di Olbia (10-17). Percan “abbatte” Rebora e Bellapianta (12-19). Un break di 3-0 per le locali riaccende improvvise speranze (15-19). E’ una nuvola passeggera. La Kioto ritorna a macinare punti. Lotti griffa il più otto a muro (15-23). E’ ancora l’ex Scandicci a marcare il match point ed ad aver l’onore di chiudere definitivamente la contesa: 16-25.

“Sono ovviamente soddisfatto per la vittoria – afferma coach Gagliardi -. Un successo che è frutto di una ottima prova di squadra. Tre punti che ci consentono di allungare ulteriormente sulla quart’ultima. Un margine sempre più tranquillizzante che ci avvia a conquistare quello che è il nostro obiettivo stagionale. Ovviamente non abbassiamo la guardia, lavoreremo al massimo per ottenere sempre ottime cose non facendoci assolutamente condizionare dalla classifica. Dobbiamo giocare ancora sei partite, ci attendono tre trasferte molto delicate. Insomma, lavoriamo sodo e vediamo alla fine dove riusciremo ad arrivare”.

I RISULTATI DELLA 20^ GIORNATA
Domenica 28 febbraio, ore 17.00
Volley Soverato – Fenera Chieri 3-2 (27-29, 29-27, 22-25, 25-20, 15-9)
Domenica 28 febbraio, ore 18.00
Omia Cisterna – Volley 2002 Forlì 0-3 (18-25, 17-25, 21-25)
Beng Rovigo – Saugella Team Monza 1-3 (14-25, 25-23, 17-25, 16-25)
Lilliput Settimo Torinese – Delta Informatica Trentino 1-3 (25-22, 23-25, 22-25, 19-25)
Clendy Aversa – myCicero Pesaro 0-3 (21-25, 14-25, 23-25)
Lardini Filottrano – Golem Software Palmi 3-0 (25-15, 25-22, 25-21)
Entu Olbia – Kioto Caserta 1-3 (25-19, 16-25, 17-25, 16-25)

LA CLASSIFICA:
Volley 2002 Forlì 49, Volley Soverato 47, Saugella Team Monza 43, Lardini Filottrano 36, myCicero Pesaro 35, Delta Informatica Trentino 34, Kioto Caserta 32, Entu Olbia 31, Fenera Chieri 30, Golem Software Palmi 24, Clendy Aversa 21, Beng Rovigo 16, Lilliput Settimo Torinese 14, Omia Cisterna 8.

I TABELLINI:
OMIA CISTERNA – VOLLEY 2002 FORLì 0-3 (18-25, 17-25, 21-25)
OMIA CISTERNA: Centi 7, Moreno Pino 5, De Arcangelis, Barboni 11, Noschese, Bertaiola 3, Muri 1, Talamazzi 10, Zampedri (L), Neri, Maruotti 4. All. Droghei.
VOLLEY 2002 FORLì: Smirnova 12, Ventura 3, Ceron 1, Balboni, Bonciani, Strobbe 9, Guasti 2, Gibertini (L), Saccomani 2, Ferrara (L), Aguero 13, Assirelli 10. All. Vercesi.
ARBITRI: Merli, Rolla.
NOTE – durata set: 23′, 24′, 26′; tot: 73′.

BENG ROVIGO – SAUGELLA TEAM MONZA 1-3 (14-25, 25-23, 17-25, 16-25)
BENG ROVIGO: Bacciottini 1, Fiori (L), Tangini, Furlan 10, Poggi 1, Polak 11, Scapati 1, Moretto 5, Grigolo 7, Pirv 12. Non entrate Norgini, Tomsia, Lisandri, Vallicelli. All. Simone.
SAUGELLA TEAM MONZA: Dall’igna 1, Cardani, Devetag 5, Candi 14, Lussana (L), Dekany 21, Visintini 1, Mazzaro, Zago 22, Bezarevic 9. Non entrate Rimoldi, De Stefani, Montesi. All. Delmati.
ARBITRI: Lolli, Licchelli.
NOTE – durata set: 19′, 26′, 21′, 26′; tot: 92′.

LILLIPUT SETTIMO TORINESE – DELTA INFORMATICA TRENTINO 1-3 (25-22, 23-25, 22-25, 19-25)
LILLIPUT SETTIMO TORINESE: Bruno, Lubian 3, Midriano 10, Minati 13, Parlangeli (L), Baggi 4, Biganzoli 16, Giacomel 3, Bazzarone 2, Akrari 13. Non entrate Buffo, Tonello Elisa, Morello. All. Giribuola.
DELTA INFORMATICA TRENTINO: Marchioron 10, Guatelli 16, Michieletto, Demichelis, Zardo (L), Repice 16, Garcia Zuleta 9, Antonucci, Bortoli 2, Segura 16. Non entrate Pistolato, Bogatec. All. Gazzotti.
ARBITRI: Jacobacci, Piubelli.
NOTE – Spettatori 330, durata set: 24′, 27′, 26′, 25′; tot: 102′.

CLENDY AVERSA – MYCICERO PESARO 0-3 (21-25, 14-25, 23-25)
CLENDY AVERSA: Bresciani (L), Salamone 12, Drozina 1, Devetag 4, Lukovic 14, Astarita 3, Neriotti 7, Jelic 2. Non entrate Focosi, Modena, Vujko, Tasca. All. Della Volpe.
MYCICERO PESARO: Mastrodicasa 13, Zannini, Sestini 8, Ghilardi (L), Di Iulio 1, M’bra, Arciprete 11, Mezzasoma 19, Liliom 11. Non entrate Bordignon, Gennari, Di Marino, Babbi. All. Bertini.
ARBITRI: Nicolazzo, Stancati.
NOTE – durata set: 26′, 22′, 29′; tot: 77′.

VOLLEY SOVERATO – FENERA CHIERI 3-2 (27-29, 29-27, 22-25, 25-20, 15-9)
VOLLEY SOVERATO: Travaglini 9, Fresco 18, Nardini 13, Cumino 3, Donà 18, Begic 23, Caforio (L), Mastrilli. Non entrate Bertone, Vietti, Lupidi. All. Secchi.
FENERA CHIERI: Agostino (L), Mezzi 3, Torrese, Agostinetto 20, Goes De Araujo 9, Serena 18, Curiazio, Manfredini 9, Salvi 13, Migliorin 5, Moretto, Vingaretti 3. Non entrate Soriani. All. Gallo.
ARBITRI: Autuori, Guarneri.
NOTE – durata set: 31′, 65′, 27′, 43′, 15′; tot: 181′.

LARDINI FILOTTRANO – GOLEM SOFTWARE PALMI 3-0 (25-15, 25-22, 25-21)
LARDINI FILOTTRANO: Agrifoglio 1, Feliziani (L), Kiosi 19, Giuliodori 14, Cogliandro 7, Moneta 7, Coneo 16. Non entrate Barzetti, Stincone, Villani, Rita, Pomili Alessia, Coppi. All. Pistola.
GOLEM SOFTWARE PALMI: La Rosa 2, Rueda Cotito 5, Petkova 6, Aricò 16, Speranza 2, Moncada 2, Guidi 5, Quiligotti (L), Moretti 3. Non entrate Tomaselli, Ampudia, Barbagallo, Bortolot. All. Draganov.
ARBITRI: Somansino, Mattei.
NOTE – durata set: 23′, 27′, 28′; tot: 78′.

ENTU OLBIA – KIOTO CASERTA 1-3 (25-19, 16-25, 17-25, 16-25)
ENTU OLBIA: Bellapianta (L), Brussa 20, Valpiani 2, Correa Esteban 9, Ceresi 2, Vilcu 7, Fezzi, Giuliani 1, Rebora 11, Camarda 6. Non entrate Caboni, Mele Ludovica. All. Iosi.
KIOTO CASERTA: Casillo 6, Percan 30, Harelik 3, Gabbiadini 5, Barone (L), Facchinetti 11, Porzio (L), Lotti 15, De Lellis 5. Non entrate Galazzo, Botarelli, Torchia. All. Gagliardi.
ARBITRI: Pozzi, Pristerà.
NOTE – durata set: 25′, 23′, 27′, 23′; tot: 98′.

IL PROSSIMO TURNO:
Domenica 6 marzo, ore 18.00

Volley 2002 Forlì – Golem Software Palmi
Saugella Team Monza – Lardini Filottrano
Delta Informatica Trentino – Beng Rovigo
Volley Soverato – Clendy Aversa
Fenera Chieri – Lilliput Settimo Torinese
myCicero Pesaro – Entu Olbia
Kioto Caserta – Omia Cisterna

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