24/08/2013 Lega Volley Femminile

È arrivata a Novara da appena tre giorni ma, un passo alla volta, l’opposto americano Katherine Harms si sta integrando rapidamente nella sua nuova squadra e, soprattutto, nella sua nuova città. «Diciamo che la partenza è stata perfetta, sta procedendo tutto molto bene – racconta Katherine – e per questo devo ringraziare molto le compagne, che mi hanno accolta nel migliore dei modi favorendo, di fatto, una mia rapida integrazione nel gruppo. In questo momento ho solo sensazioni più che positive: mi piace la città, mi piace l’ambiente e sono felice dell’accoglienza ricevuta anche da parte dei tifosi. Sono tutti fattori che mi aiuteranno molto in questa mia prima esperienza lontano da casa. Per me è un cambiamento radicale ma non sono spaventata: prevale, nel profondo, il desiderio di sfruttare nel migliore dei modi questa opportunità che mi è stata offerta dal club».

«Conosco il campionato italiano – prosegue – grazie alla fama delle squadre che vi partecipano e delle grandi campionesse del mio paese che, negli ultimi anni, sono cresciute ed esplose proprio in serie A1. Sono tutti stimoli importanti per me: personalmente non vedo l’ora di potermi mettere alla prova sul campo, sarà una sfida davvero entusiasmante. Cosa mi aspetto? Di riuscire a crescere, un passo alla volta, grazie al lavoro quotidiano in palestra. Sono certa che staff tecnico e compagne mi aiuteranno lungo questo percorso: fare bene in Italia mi consentirebbe di compiere un vero e proprio salto di qualità».

Pochi giorni, eppure Katherine si è già calata a pieno nello spirito del club, di cui confessa «la cosa che mi ha colpito maggiormente è la cultura del lavoro. C’è una grande professionalità, c’è voglia di far bene e tutti ci chiedono una sola cosa: di lavorare seriamente, di dare il massimo ogni giorno. Penso che sia lo spirito giusto per chi fa sport, senza mettersi addosso pressioni ulteriori: dove si potrà arrivare lo scopriremo, insieme, un passo alla volta».

La chiosa dell’atleta americana è per l’eredità importante che avrà l’onore di raccogliere, quella di una campionessa quale Virginie De Carne che a Novara, una schiacciata dopo l’altra, ha saputo scrivere una storia stupenda: «Per me è un onore raccogliere l’eredità di una tale campionessa. So che, come me, è mancina e spero questo sia un buon punto di partenza. Io sono pronta a prendermi tutte le responsabilità del caso, per il bene della squadra: darò tutta me stessa perché sono abituata a lavorare così. I tifosi? Spero di conquistarli con la mia professionalità e, ovviamente, offrendo prestazioni all’altezza del prestigio di questo club».

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