16/04/2012 Lega Volley Femminile

Santa Croce, lunedì 16 aprile – «Siamo stati costanti, determinati. Accorti, concentrati e precisi. Insomma una squadra diversa da domenica scorsa». Così il presidente Giancarlo Campinoti commenta il match contro il San Vito. E non ha più aggettivi per elogiare le qualità delle sue ragazze «che – continua – hanno fatto vedere davvero quello che valgono». La Cedat era scesa in campo per confermare il trend positivo ma ha trovato una Biancoforno capace di centrare tutti gli obiettivi e di riscattare l’onta di Soverato. La Cedat 85, nonostante l’impegno non è riuscita a concretizzare mentre le biancorosse hanno strinto i denti e fatto il loro dovere. Si issano allora solitarie al quinto posto in classifica, a quota 54, sempre più vicina al traguardo play-off, approfittando così del mezzo passo falso interno dell’Acqua Paradiso Busnago (52) sconfitta al tie-break dalla sorprendente Lavoro.Doc Pontecagnano. «L’attacco, con una ritrovata Liguori, ha dato i risultati sperati. Poi abbiamo commesso pochissimi errori e tranne la ricezione che, in genere, si è mantenuta in equilibrio, siamo stati più bravi. Il San Vito ha messo in difficoltà tante altre squadre ma non noi e questi 3 punti conquistati proprio ci volevano. Inoltre – conclude orgoglioso Campinoti – abbiamo avuto una buona affluenza di pubblico e di tifosi che ci hanno sostenuto sfidando il maltempo e l’anticipo della gara alle 16». Anche l’allenatore Mauro Chiappafreddo non potrebbe essere più contento. «Abbiamo giocato bene – dice il coach – la nostra correlazione muro-difesa ha funzionato alla perfezione e ogni meccanismo ha girato come doveva. Il San Vito è una buona squadra ma noi siamo state all’altezza. Le abbiamo sempre tenute sotto e abbiamo imposto il nostro ritmo». Senza contare che in casa biancorossa c’è un motivo in più per gioire. Piano piano le atlete costrette a stop forzati, stanno recuperando. In campo, domenica pomeriggio, Chiappafreddo ha scelto la tradizione. Ha scelto Tanturli in regia e Liguori in attacco, in diagonale con la solita Rosso. «Dopo 3 giornate di riposo – racconta Debora Liguori – sono tornata a riassaggiare il parquet. Avevo paura che il gomito mi desse fastidio e invece mi sono dovuta ricredere. Il ritorno è stato insomma più facile del previsto. Certo, ogni tanto, abbiamo avuto dei cali di tensioni ma in generale siamo sempre state avanti, in vantaggio. E alla fine, il mio lavoro in palestra, fatto di sedute di fisioterapia e pesi, ha dato i risultati sperati. Ora ci aspettano altri incontri impegnativi ma ci penseremo. Intanto ci godiamo il risultato e guardiamo al futuro con fiducia».

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