12/12/2011 Lega Volley Femminile

Nel pullman, durante il viaggio di ritorno dalla vittoriosa trasferta di Bergamo, molte delle protagoniste non ci sono, in quanto sfruttando il meritato giorno libero concesso loro da François Salvagni, sono tornate a casa a far visita alle loro famiglie. Le uniche presenti sono le due americane, McNamee e Faucette, la belga Van Hecke e ″Kasha” Skorupa.

Proprio la regista, cervello della squadra bianconera, commenta così il successo sulle Campionesse d’Italia: “Credo che oggi abbiamo dimostrato che siamo una squadra di valore, siamo un gruppo unito che si aiuta a vicenda, dovremmo giocare così ogni gara”.

La polacca sta ricevendo grandi complimenti dagli addetti ai lavori e anche da altre giocatrici per il grande impatto nel nostro campionato; la settimana scorsa ha dichiarato che la Skorupa è talmente forte che le fa quasi invidia: “Ringrazio Urbino e Marta Bechis – continua la palleggiatrice – ma non credo sia proprio così, devo ancora lavorare tanto e poi l’importante è giocare ben per la squadra”.

Il giovane opposto Van Hecke, che ieri ha sostituito degnamente l’infortunata Djerisilo, esprime la sua gioia: “Ho saputo di giocare poco prima della partita, è difficile sostituire una come Ivana, ma grazie a questa squadra è tutto più facile; ero abbastanza stressata prima della gara, però una volta scesa in campo mi è passato tutto e siamo contenti per questa grande vittoria”.

Nel successo di Bergamo c’è stato spazio anche per l’altra alzatrice, la statunitense McNamee: “Sì, sono entrata in un momento decisivo della partita e sono felice che il mister abbia puntato su di me”. La McNamee è entrata quando a Bergamo mancava solo un punto e quando gli viene chiesto cosa è successo in quei momenti finali, spiega: “A quel punto della gara, la tensione c’è da entrambe le parti, però loro avevano il bisogno di vincere quel set per riaprire la gara, noi invece abbiamo sempre creduto nel recuperare la gara e quando è toccato a noi chiudere la gara l’abbiamo fatto”.

Conclude Juliann Faucette, che non è partita dall’inizio per un problema alla schiena, quando è stata chiamata in causa ha risposto anche lei alla grande: “L’approccio alla gara è stato fondamentale, il fatto di non sapere che Ivana non ci sarebbe stata, poteva condizionare la squadra, però noi siamo state sempre compatte e siamo venute per combattere. Dopo la vittoria in Coppa Cev, è arrivata anche questa importante vittoria e questo aumenta l’autostima”.

Riguardo il big-match di sabato prossimo per la Chateau d’Ax Urbino contro la capolista Busto, la schiacciatrice americana non ha dubbi: “Noi pensiamo sempre di poter vincere, ma per fare questo dobbiamo continuare su questa strada e combattere fino all’ultima palla, con la stessa concentrazione e aggressività”.

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