23/12/2009 Lega Volley Femminile

VOLTA MANTOVANA. Un sonante 3-0 a spese del DìperDì Loreto ha risollevato morale e classifica dell’All Fin Cfl, anche se a livello di punti ( 3 sulla terzultima) si tratta di un saltino. L’importante è aver superato un’avversaria diretta e domenica a Donoratico la sfida sarà dello stesso tenore. La curiosità della gara con le marchigiane è che nessuna squadra ha realizzato ace. Le migliori lauretane (Pietrelli e Percan) in due non hanno siglato i punti di Vindevoghel, fermandosi a 27 a fronte dei 28 della belga. “Da questo momento il silenzio stampa si interrompe. Possono parlare tutte perché se lo meritano”. Il presidente Sergio Longhi domenica a fine gara si è avvicinato ai giornalisti dando la buona notizia.

Laura Migliavacca non ha fatto registrare punti, però è entrata con un ruolo diverso rispetto al solito (ingresso solo in battuta) e ha cercato di stare in campo con convinzione e di non essere una palla al piede per la squadra. L’anno scorso giocava in B2, ora sta imparando in fretta cosa significa la serie A. Giustamente condivide la gioia del gruppo: “Ero abbastanza emozionata – confida ‘Miglia’ – devo ringraziare le mie compagne che mi hanno aiutata molto oggi (domenica, ndr) e che mi stanno aiutando tanto anche in allenamento. Sono molto contenta della vittoria. Abbiamo avuto voglia di vincere e cattiveria agonistica. Secondo me abbiamo giocato meglio di loro e speriamo di continuare su questa strada”.

Evelyn Marinelli, fuori causa dopo l’operazione al menisco, esulta con le compagne: “Avevamo bisogno di punti, è stata una bella partita da parte nostra. Lies era in formissima, ma abbiamo girato bene tutte. Contro queste avversarie non bisogna lasciarsi scappare l’opportunità di fare punti. Io mi sento bene. Attendo di poter caricare con i pesi. Sto andando in piscina e ho voglia di ritrovare il contatto con la palla. Star fuori è sempre difficile”.

Liesbeth Vindevoghel ha realizzato 28 punti, di cui 4 a muro ottenendo il 51% su 47 attacchi. La battuta del Loreto l’ha cercata meno rispetto ad altri team (Crepaldi 25 ricezioni), ma il 60% su 15 è di tutto rispetto. Siamo al tredicesimo set in otto giorni: stanca? “Normale – sta al gioco la schiacciatrice – ho attaccato tanti palloni, è giusto che lo sia. Adesso per fortuna abbiamo una settimana per preparare la prossima partita, ma anche per goderci un pochino il Natale”. La classifica imponeva di vincere. “Non solo – dichiara – la vittoria serviva anche a noi: squadra, società, tifosi. Sappiamo di valere di più, però bisogna dimostrarlo. Ci tenevamo e ci teniamo pure in vista della prossima gara. Abbiamo avuto qualche passaggio non bello, ma in campo non siamo da sole, ci sono anche le avversarie. Non siamo perfette, non lo saremo mai, ma bisogna sempre pensare a fare risultato e, quando si commettono due o tre errori consecutivi, a non fare drammi, perché capita a noi e può capitare agli altri. Abbiamo meritato il 3-0”.

Il libero baby, Maria Eugenia Benato, è sempre più calata nella parte e motivatissima: “Siamo partite convinte di poter vincere 3-0. Abbiamo giocato bene e siamo molto contente. La vittoria è frutto della convinzione. Ci sono dei fondamentali su cui dobbiamo lavorare, ma spero che la vittoria ci permetta di continuare su questa strada. Se mi sento importante per la squadra ad ogni palla che tiro su in difesa? Più che importante mi sento gasata, perché salgono l’adrenalina e la voglia di prendere anche la palla successiva, magari dall’altro lato del campo”. La giovane sa che deve migliorare in ricezione: “Sì, è il fondamentale in cui serve più tecnica. Le battute di serie A sono di un altro livello rispetto al mio attuale, però non demordo e a forza di lavorare la tecnica arriverà”.

Mauro Masacci è sollevato: “L’obiettivo era di arrivare a Natale con il cuore in pace, tranquillizzando noi stessi e soprattutto la società. Adesso guardiamo le cose in modo diverso”. L’allenatore tesse le lodi della squadra: “Oltre a dover togliere Lombardo a causa della febbre, non potevo inserire Frackowiak perché infortunata. Chi è entrata è stata brava a calarsi nei panni giusti. Penso che abbiamo disputato non una grandissima partita, ma una buona sì, con attenzione e voglia di giocare insieme. Abbiamo affrontato un’avversaria che finora aveva fatto il nostro stesso percorso e abbiamo avuto sempre la partita sotto controllo, anche quando il Loreto si è avvicinato. Non abbiamo avuto grossi patemi. Se con San Vito avevo detto che loro avevano giocato male – evidenzia il coach – stavolta credo che dall’altra parte della rete abbiano fatto la loro partita e che noi in questo momento riusciamo a giocare meglio”. Ottima la prova di Vindevoghel. Il mister annuisce: “Liesbeth gioca bene da 6-7 match. A parte le prime 2-3 gare, nelle quali doveva fancora ambientarsi e prendere il ritmo, anche quando si è perso lei ha reso bene. Ero preoccupato, perché tre partite in otto giorni per una giocatrice che attacca tanto come lei, potevano essere pesanti. Invece durante la settimana l’abbiamo gestita in un certo modo e lei ha risposto molto bene. Adesso pensiamo a passare un Natale tranquillo”.

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