21/11/2007 Lega Volley Femminile

Ormai prossima al traguardo del quarto di secolo, centottantanove centimetri di muscoli ben distribuiti, Ana Paula Lopes Ferreira, per tutti soltanto “Fofinha”, ha impiegato poco tempo a diventare tra le “nuove” preferite del pubblico del PalaBaldassarra di Altamura.
Tra gli oggetti misteriosi della campagna acquisti estiva del d.g. biancorosso, Francesco Laterza, è arrivata in Puglia preceduta dalla solita curiosità che di solito avvolge tutti i professionisti dello sport nati in Brasile.
Estro, talento e fantasia le doti universalmente riconosciute a chi arriva da quella terra. Lei, Ana Paula, non ha tradito le attese, ha impiegato qualche settimana a carburare prima di entrare in sintonia con le compagne e l’ambiente, ma ora che il suo rendimento è cresciuto fino al punto di assicurare un contributo di punti sempre in doppia cifra, ad Altamura nessuno vorrebbe più rinunciare alle sue giocate.
Se a questo aggiungete anche la sua spiccata propensione a stare in mezzo alla gente ed ai tifosi difficilmente potrete resistere al suo accattivante sorriso ed alla sua disponibilità.
Questa, la prima vera intervista concessa ai microfoni di casa
Lines Ecocapitanata. Per te una esperienza completamente nuova, il bilancio dopo due mesi?
“Sono ancora in fase di adattamento ma tutto procede per il meglio, qui tutto è diverso ma la cultura della pallavolo non è diversa dal Brasile…”
Quali differenze rispetto al tuo paese?
“Credo semplicemente che da noi il gioco sia più veloce ma la cultura e il resto siano simili…io mi sto trovando bene”.
Parlando di volley?
“In Italia ci sono giocatrici più forti ma da noi il gioco è più veloce…”
Più difficile giocare in Italia o in Brasile?
“In Brasile noi abbiamo tre, quattro squadre molto forti, da voi c’è più equilibrio ed il livello medio è più alto, la lotta è aperta a più squadre e ci sono più formazioni forti…”.
Sei contenta di questo tuo inizio di campionato?
“Non ho trovato difficoltà a legare con queste ragazze e sono riuscita ad adattarmi al gioco e credo che anche l’intesa con la palleggiatrice stia crescendo…
E’ stato più facile di quello che pensassi prima di arrivare qui.
Sono tranquilla e felice di tutto questo…”
Alla fine sei diventata un riferimento per la squadra crescendo di partita in partita…
“Ho la fortuna di essere in una zona del campo dove, da primo martello, riesco a garantire un rendimento costante. Se non mi riesce di farlo mi rincresce per la squadra ma credo che fino ad oggi è andata bene e sono riuscita ad aiutare le mie compagne…”
Ti senti leader di questa squadra?
“No ma è chiaro che se sto bene, se sono tranquilla e trovo il mio equilibrio ne giova tutta la squadra… in attacco e in difesa posso dare sempre il mio contributo…”
Immaginavi un inizio in salita in campionato?
“Ad essere sincera pensavo di raccogliere qualche punto in più in campionato ma qualcosa non ha girato per il verso giusto…
E’ stato più difficile perché siamo una squadra completamente nuova, noi giocatrici siamo arrivate ad Altamura in tempi diversi e non abbiamo trovato subito i giusti meccanismi di squadra. Gli infortuni, poi, ci hanno creato non pochi problemi.
Ora però le cose stanno andando meglio…”
Riprende il campionato…dove potete arrivare?
“La salvezza non ci sfuggirà…(e giù un radioso sorriso!).
Dobbiamo stare attente agli scontri diretti, a cominciare dalla prossima partita contro il Forli, sono gli incontri che decideranno il nostro campionato.
Stiamo preparando al meglio questa partita e giocheremo le nostre carte…”
Quanto ti aiuta il fatto di avere un’altra brasiliana in squadra?
“Mi facilita non solo perché del mio stesso paese ma anche perché è una giocatrice di esperienza che riesce a dare una mano anche in seconda linea…
E’ chiaro che il fatto di parlare la stessa lingua mi aiuta ulteriormente!
In campo ci troviamo con facilità e ci capiamo al volo…”
Cosa pensi del pubblico di Altamura?
“Sono sorpresa perché è molto competente e ci aiuta anche quando le cose non vanno bene. In Brasile non funziona cosi e quando giochi male ti fischiano e vogliono veder sempre belle partite…”.
E della città cosa pensi?
“Io vengo da una metropoli (S.Paolo) ma Altamura mi piace, è una città piccola e si vive bene. Mi sento a casa. Forse il clima, più freddo è l’unica cosa diversa, il cibo è ottimo…”
Se potessi scegliere oggi rimarresti ad Altamura?: “Sicuramente“.

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