22/02/2007 Lega Volley Femminile

Megius Padova-S’Orsola Asystel Novara 0-3 (22-25, 20-25, 22-25)

Megius Padova: Pachale 8, Rosso 3, Leggeri ne, Buckova 8, Sangiuliano 7, Centoni 8, Mifkova ne, Barbieri ne, Nikolic 11, Boscoscuro (L). All. Micelli
S’Orsola Asystel Novara: Anzanello 8, Skowronska 7, Ballarini, Mert 5, Filipovics ne, Aguero 12, Osmokrovic 11, Corbellini ne, Spasojevic 10, Barcellini ne, Elli, Cardullo (L). All. Chiappini
Arbitri: Finocchiaro e Rapisarda di Udine
Note. Spettatori: 285. Padova: battute punto 2, sbagliate 11, muri punto 15, errori 22, 33% att, 50% ric. Novara: bp 4, bs 12, mp 10, e 19, 45% att, 67% ric.

 

Dopo il ko di Altamura, qualcuno aveva ipotizzato un calo di concentrazione in seno alla S´Orsola Asystel Novara. E´ bastato attendere tre giorni per capire che le Asystelle sono le stesse di sempre. Al Palasport Arcella, campo della Megius Padova, nella gara d´andata dei quarti di finale di Coppa Italia, la squadra di coach Alessandro Chiappini si è imposta con un secco 3-0 (25-22, 25-20, 25-22 i parziali), confermando che il passo falso di Altamura è stato solo un momento no.
Per quanto concerne la cronaca della partita, da sottolineare la grande determinazione delle novaresi nei momenti topici. Soprattutto nel terzo set, le Asystelle non hanno mai perso la concentrazione. A braccetto con le locali fino al 15-14 Novara, la S´Orsola Asystel Novara ha poi messo la quinta, infilando un parziale di 6-3 che ha tagliato le gambe alla Megius. Un successo importante soprattutto per il morale del gruppo. Una vittoria che coach Chiappini commenta così: “Era importante tornare al successo, soprattutto dopo la sconfitta patita ad Altamura. Le ragazze hanno giocato con la giusta determinazione, anche se, onestamente, siamo ancora lontane dalla miglior condizione. Tuttavia siamo contenti perchè ora possiamo pensare al ritorno con molta più tranquillità”.
Una battuta anche sulla schiacciatrice Spasojevic, giudicata migliore in campo (12 punti, suo il muro che ha dato il primo set alle Asystelle): “Era in forse ma grazie al nostro staff medico è potuta scendere in campo e ci ha dato una grossa mano.

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