26/06/2019 Lega Volley Femminile

 

“Un sorriso limpido e profondo, un uomo delicato e umile.
Una di quelle persone che ti mettono immediatamente a tuo agio.
Ma che capisci subito possono anche trasmetterti tanto di positivo.

Questo ricorderò di Miguel Angel Falasca. Questo ho visto in lui la prima e anche l’ultima volta che ci siamo incontrati.

La prima volta fu nell’ottobre del 2017, all’Arengario, in occasione della presentazione ufficiale della stagione del Consorzio Vero Volley.
Mi parve immediatamente una persona solare, molto diretta, genuina, che non faceva pesare il suo passato e il suo palmares di giocatore, ma al contrario desiderava condividerli per insegnare il gioco meraviglioso della pallavolo.

L’ultima poco più di un mese fa, a Roma, a Palazzo Chigi, nella sede del Governo italiano, per la celebrazione del triplete nelle Coppe europee conquistato dalle squadre femminili italiane.
Un successo storico della pallavolo femminile italiana a cui ha contribuito in prima persona, conquistando la Challenge Cup al primo tentativo su una panchina femminile, regalando alla Saugella Monza il suo primo trofeo europeo.

Anche in quella situazione, pur in un momento di grande euforia e di giusta auto celebrazione, in un contesto estremamente prestigioso, ho apprezzato la sua semplicità, la sua modestia, l’equilibrio con cui ha preso la parola e spiegato che per lui non esistevano differenze nel guidare una squadra di pallavolo al successo, donne o uomini che fossero.
Conta il rapporto che riesci a costruire, con i singoli e la squadra, disse.

Miguel Angel Falasca in poco tempo ha saputo imporre nel nostro mondo la sua personalità, elegante e umile.
E’ quello che i suoi gesti e le sue parole hanno raccontato.
Nei comportamenti in campo.
Nelle interviste pre e post partita.
Nel cuore di chi ha condiviso l’ultima stagione sportiva con lui.
Argentino, spagnolo, italiano: un uomo del mondo, un’anima che certamente continuerà a viaggiare anche oltre la vita.

La Serie A Femminile italiana, i nostri Club, le nostre campionesse, tutti i nostri tesserati e tifosi, che lui ha onorato con la sua presenza, troppo breve ma vincente da tanti punti di vista, stringono in un forte abbraccio la moglie Esther e i figli Daniel e Sara, tutti i suoi cari, Alessandra e tutta la grande famiglia del Vero Volley.

Ognuno di noi ha un piccolo Pantheon nel quale siedono le persone che segnano le nostre storie.
Miguel Angel Falasca entra di diritto nel piccolo grande Pantheon della pallavolo italiana, accanto a Sara Anzanello, Vigor Bovolenta, Bebeto, Sergio Guerra e ai tanti campioni che hanno reso la pallavolo uno sport sempre più amato.
E ci resterà per sempre!

Arthur Ashe, tennista statunitense, una volta dichiarò: “I campioni sono quelli che vogliono lasciare il loro sport in condizioni migliori rispetto a quando hanno iniziato a praticarlo” .

Miguel Angel Falasca è stato un campione anche in questo senso.

Ciao campeon!”

 

Mauro Fabris, Presidente Lega Pallavolo Serie A Femminile

 

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