31/03/2019 Sigel Marsala

Non si prefigurava certo come una formalità, come si può e poteva superficialmente pensare, passare agevolmente nel domicilio dell’ultima della classe. Una gara come quella di oggi pomeriggio spesso nasconde un’arma a doppio taglio. Tre i set disputati al PalAltoGusto di Olbia tra la giá retrocessa Volley Hermaea e la Sigel Marsala. Le padroni di casa di coach Michelangelo Anile non avevano più nulla da chiedere al campionato, eccetto che cercare di salutare in modo dignitoso la propria gente e alleviare lo scotto della retrocessione. Propositi delle isolane che la Sigel Marsala Volley ha spazzato via dalla conquista dell’incontro in oggetto (bellissimo ed emozionante il terzo e ultimo parziale che s’è protratto ai vantaggi dopo che Marsala preso per mano da Sharon Luzzi, colpo su colpo, ha annullato ben quattro palle set a Barazza & Co. sulla situazione di gioco del 24-20, ndr). Che la compagine del presidente Alloro voleva a tutti i costi far proprio, indipendentemente dalla gara del “PalaCesari” e vale a dire, Cuore di Mamma Cutrofiano-Eurospin Ford Sara Pinerolo. Qui riepilogata la progressione set: [20/25;18/25;25/27]. Settimo acuto su otto totali e, dopo l’esterna in Sardegna, infilato il terzo successo “pieno” di fila (Pinerolo e Baronissi in casa e Olbia fuoricasa).

La cronaca:

Ritorno da ex per Alessia Ameri nel suo vecchio palazzetto. Coach Aiuto per l’ultima fatica della stagione si affida alla formazione che da qualche settimana è la stessa di sempre: Avenia e Taborelli a comporre la diagonale d’attacco; di banda Angeloni e Schwan; al centro Gabrieli e Cosi. Maglia di libero per Ameri.
La Volley Hermaea Olbia in campo con la seguente disposizione: Bacciottini e Fiore a comporre la diagonale palleggiatore/opposto; Maruotti e la portoghese Hurst schiacciatrici; centrali Barazza e Tajè, come libero l’ex castelvetranese Giulia Modena.

Inarrestabile la marcia iniziale della Sigel Marsala che già ai passaggi intermedi è avanti di diverse lunghezze: 3-10. Nel periodo intermedio 10-14 e 17-21. Il punto del 20-25 finale è un ace della statunitense Rose Courtney Schwan.

A differenza di ciò che è stata la prima frazione è Olbia a iniziare meglio (5-2). Subito ripreso da Marsala con la tripla firma di Schwan. Con Sara  Tajè e Emanuela Fiore messe nelle condizioni di andare a segno, Olbia scappa sul 10-7. Ma ecco che con capitan Angeloni incaricata del servizio, Marsala infila un mini-break di due punti. La Sigel dall’11-8 pareggia in due occasioni: sull’11-11 e sul 16-16. Qui passa per la prima volta in vantaggio la Sigel, a seguito di uno scambio intenso e ben giocato da entrambe le formazioni, con il pallone del 16-17 e del sorpasso messo giù dal centro Elena Gabrieli. T.o Olbia e ripetuto anche qualche azione dopo. Tutto inutile poiché avviene lo strappo decisivo con Francesca Cosi per cinque volte di fila portata alla linea del servizio (dal 16-17 al rassicurante 16-21). Sul 18-21 errore alla battuta di Bacciottini per il ventiduesimo punto ospite. Invece, il 18-23 è un muro e fuori di capitan Angeloni. Sul 24-18 Luzzi in campo per Gabrieli ad effettuare il servizio. Gli ultimi due stampi del secondo parziale per il 18-25 finale portano un’unica firmataria : Elena Gabrieli. Secondo gioco con una buona quantità di errori dalla linea dei nove metri per Olbia. Sigel conduce ora per due set a zero e via al terzo gioco.

Le marsalesi iniziano il terzo che poi si rivelerà l’ultimo set giocato mantenendo schierata Luzzi. Fuori la pariruolo Taborelli. Equilibrio iniziale del 3-3 (entra Salvestrini per Schwan), confermato finanche sul 7-7. Poi punto dell’8-7 di Barazza per le galluresi che vanno a condurre. Bacciottini non è altrettanto precisa e sbaglia il servizio: 8-8. Il 9-8 è del capitano della Hermaea Jenny Barazza. Con Ilaria Maruotti, di ruolo martello, incaricata della battuta il mini-break di tre punti con Olbia sospinto da Fiore e Hurst. Marsala riprende a fare punto e a rimpossessarsi del cambio palla col punto di Gabrieli dopo una brutta ricezione avversaria. Nella fase centrale si va a braccetto con Marsala che recupera il gap di una-due lunghezze con un timbro di Angeloni per il 15-15. Entra pure Vaccaro esclusivamente per portarsi al servizio. Fuori temporaneamente Gabrieli. Olbia ancora avanti, ma da qui a poco Marsala si porterà sul 18-18 con il punto di Luzzi e viene consumato il time-out chiamato dalla panchina di Anile. Discrezionale che produce una bella reazione tra le locali e rompe il buon momento delle sigelline a cui viene inflitto un passivo di quattro punti a zero, con Fiore assai sollecitata da Bacciottini: 22-18. Qui, cambio della regia tra le fila lilybetane. Dentro Turlà e fuori Avenia. Marsala torna a realizzare punto, il diciannovesimo però con Olbia che allunga subito sul 24-20. C’è lo sliding doors di tutto l’incontro. Un punto di Angeloni, Cosi e doppio Luzzi ed è 24-24 (dopo miracoloso salvataggio di una palla da parte di Ameri). L’accaparramento del terzo parziale si decide ai vantaggi. A braccetto le squadre fino al 25-25, poi due episodi decisivi su due palloni attaccati da Fiore e Maruotti costano la definitiva défaillance per tre set a zero. Ed è 25/27 con il quale si chiude la contesa e la stagione di A.

Le sigelline, prima della disputa di questa 4^ e ultima giornata di ritorno, tra le mani avevano poche combinazioni, a dir poco complesse (visto e considerato la posizione di classifica consolidata di Pinerolo vincente nel penultimo turno domenica scorsa contro uno “spento” Sassuolo) per centrare la quartultima piazza all’ottava e conclusiva giornata di serie A2 dell’appendice “Salvezza”. Il campo ha emesso il verdetto che Cutrofiano è la squadra che si è guadagnata la permanenza nella categoria ai danni di Marsala. Sono rimaste intatte infatti quelle tre lunghezze tra pugliesi e sicule anche a torneo concluso.

Il loro dovere staff e giocatrici lo hanno fatto fino in fondo. Onore e merito alle ragazze di coach Aiuto che, trovati i giusti assetti di gioco, avendo riscontrato la crescita di Cosi, le conferme a suon di punti di Taborelli e capitan Angeloni e incastonato il tassello giusto con l’innesto della americana Schwan che ha donato equilibrio e sicurezza di squadra e una soluzione in più alla regista Avenia, si sono rese protagoniste di una cavalcata senza eguali nella seconda fase che per poco e all’ultima curva, non ha restituito la giusta ricompensa a un gruppo capitanato magistralmente dalla veterana Veronica Angeloni. 19 sui 24 punti racimolati nella Pool complessivamente sono grandi numeri. Nessun sestetto tra gli altri sette ha saputo fare meglio della Sigel che aveva comunque, a dirla tutta, pressione e il dovere di inseguire, dopo la nefasta regular-season dove ha portato dietro di sè solo i due punti del match inaugurale contro S.lle Ramonda IPAG Montecchio.

Adesso, archiviata per il sodalizio azzurro pure la seconda partecipazione nella seconda serie nazionale, si aprono le porte per l’ipotesi “ripescaggio”, in quanto prende quota e corpo un campionato di A2 2019/’20 (in questo caso si tornerebbe al format tradizionale) a girone unico composto da venti formazioni.

Tabellino. Volley Hermaea Olbia-Sigel Marsala Volley: 0-3 [20/25;18/25;25/27]

Volley Hermaea Olbia: Barazza 7, Fiore 15, Hurst 8, Taje’ 9, Bacciottini 1, Maruotti 7, Modena (L), Giometti, Mele. n.e.: D’Elia, Padula. Coach: Anile; vice: Pedone​

Sigel Marsala Volley: Angeloni 13, Gabrieli 7, Taborelli 5, Schwan 12, Cosi 4, Avenia 1, Ameri (L), Luzzi 7, Salvestrini 2, Vaccaro, Turla’. n.e.: Donarelli. Coach: Aiuto; vice: Amadio.

Arbitri: Serena Salvati di Roma e Maurizio Merli di Terni

 

Emanuele Giacalone

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UFFICIO STAMPA SIGEL MARSALA VOLLEY

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